Cronaca Nera

MADDALONI. Ex detenuto della città ottiene una sentenza clamorosa: sarà risarcito per INUMANA DETENZIONE

Il pronunciamento del tribunale di Napoli in base a dei principi più volte affermate dalla Corte Europea dei diritti dell'uomo. Ecco quanto incasserà


MADDALONI (g.g.) - Chi segue il mondo e le battaglie dei Radicali, sa bene quanto, quando e come la Corte Europea dei diritti dell'uomo abbia scudisciato l'Italia per le condizioni indecenti delle sue carceri.

Molti, annegando nella loro irreversibile ignoranza, hanno bollato le battaglie del partito Radicale come forme di inaccettabile perdonismo, lassismo, quando in realtà i penitenziari italiani, per i loro due terzi ed oltre sono pieni di detenuti o in attesa di giudizio
oppure con condanne relative a reati frutto dell'inasprimento delle pene connesse a fatti di droga di secondo e terzo ordine.

Le carceri italiane, oltre ad essere tecnicamente e patentemente fuori legge sono chiaramente criminogene. Un ammasso di detenuti
ridotti in condizioni vergognoso, in 4 o in 5 in 12 metri quadrati. Gente che cova rivalsa e rabbia e che certo quando uscirà non avrà acquisito nessun elemento che avrà dato un senso a ciò che la costituzione prevede come unica funzione del carcere che è quello dell'educazione, della riedificazione umana.

Da qualche anno anche per effetto di queste battaglie, molti detenuti si sono rivolti agli avvocati e hanno presentato istanza alla Corte Europea per ottenere risarcimenti dei danni per inuana detenzione.

E' ciò che ha fatto, per esempio, T.F., ex detenuto di Maddaloni che ha scontato la sua pena e che riceverà per ogni giorno trascoros
nelle celle dei penitenziari di Santa Maria Capua Vetere e di Napoi Poggioreale, 8 euro di risarcimento.

La decisione tecnicamente è stata assunta dal tribunale di Napoli, che certo non avrebbe mai potuto muoversi in contraddizione con quelle che sono state le sentenze della Corte Europea.

Abbiamo deciso di approfondire meglio questa storia, non tanto per il suo valore intrinseco, peraltro interessante, ma soprattutto
è quello che rappresenta nell'affermazione di un principio di civiltà che in Italia, che in questi mesi sta ritornando alle emergenze
di un tempo, con decine di migliaia di detenuti in sovrannumero rispetto ai posti delle carceri, continua a tradire intestardendosi, tra
le altre cose, a negare un'amnistia non generalizzata, per carità, ma relativa a quei reati piccoli che creerebbero una condizione
di decente agibilità e soprattutto svuoterebbero gli uffici giudiziari di tonnellate e tonnellate di carte e documenti che oggi sono la
peggiore negazione della giustizia, visto che questa ipertrofia fa sì che migliaia e migliaia di procedimenti finiscano ingloriosamente
in prescrizione.