Politica

CHI C'ERA ALLA MANIFESTAZIONE DI FORZA CAMPANIA. D'Anna generoso e solista. Sarro, vorrei ma non posso se n'è andato a Secondigliano

Tutto sommato, in considerazione di com'è stata organizzata e dell'attitudine dei casertani, prima leccaculo, ora impauriti ed imboscati non è andata malaccio


CASERTA - Non era lecito attendersi di più dall'evento organizzato oggi pomeriggio in Corso Trieste in segno di solidarietà nei confronti di Nicola Cosentino. Non era lecito perchè questa non è una Provincia di cuor di leoni ,ma un posto dove, mentre noi di Casertace inchiodavamo al muro delle nostre inchieste Nicola Cosentino e il fratello Giovanni, si genufletteva ogni giorni ai loro piedi, salvo poi liquefarsi nel momento in cui Cosentino non è più in grado di esercitare la sua forza. Il secondo motivo per cui, tutto sommato, l'evento pubblico di oggi pomeriggio non è andato male è perchè di Enzo D'Anna si conoscono pregi e difetti. E' un coraggioso, che non teme problemi ritorsivi a fronte della sua convinzione testimoniale che sta incendiando le sue giornate di passione. Ma di lui si sa che è un solista,che è afflitto dall'umanissimo morbo della vanità che lo porta a non collaborare, non coinvolgendo nelle sue decisioni gli altri più di tanto. Ecco perchè, ripetiamo, presenza a questa che si è trasformata più che di una manifestazione in una conferenza stampa partecipata, non è stato un flop. Dei 7 consigliere regionali del gruppo Forza Campania ce n'erano 3 e tra questi c'era la capogruppo Raia, oltre a Ianniciello a e Nappi. C'erano un paio di Sindaci di comuni importanti, quali De Angelis di Marcianise  e Piscitelli di Santa Maria a Vico. C'erano anche il Presidente comunale del comune di Caserta Gianfausto Iccobino, il Consigliere comunale sempre di Caserta Mimmo Guida, quello di Maddaloni D'Addiego, fedelissimo del'ex-sindaco di quest'ultima città Antonio Cerreto che, con D'Addiego si è accompagnato. Mancavano gli altri due parlamentari: la Petrenga perchè impegnata a Roma in commisione, Sarro perchè è fatto così, sta con un piede in due staffe, e per compensare quella che, in realtà, era la decisione di non andare, ha pensato che fosse questo il giorno buono per andare a far visita a Cosentino nel carcere di Sencodigliano perché Sarro, tutto sommato con Caldoro e la Regione ha grandi interessi, a parte l'interesse da tutto quello che ruota intorno all'Ato delle acque in termini di appalti, ma che Cosentino, anzi i fratelli Cosentino non può mollare completamente. A poco serve, dunque, la manifestazione di oggi per comprendere se Forza Campania ha o meno un futuro. Questo non sarà definito dentro alle emotività di una condizione ancora troppo condizionata da elenchi dirompenti, come quello rappresentato dall'arresto di Cosentino. Ci vorrà qualche mese per capirlo. E noi lo capiremo.   Gianluigi Guarino