Politica

S.MARIA A VICO. Piscitelli ritira le deleghe a Iaia. L'ex assessore: "E' perché sono passato al Ncd"

Adesso Antonio Iaia è seduto in consiglio all’apposizione ed ha portato con sé in minoranza Nicola Dragone il quale da indipendente è passato nel partito di Alfano


S.MARIA A VICO - Nel PD è in corso una spaccatura che sarà difficile, anche se forse non impossibile, da sanare. Il M5s deve affrontare il caso Pepe, qualche settimana fa presente a Santa Maria a Vico e Arienzo chiamato a gran voce proprio dagli attivisti locali, che dimessosi da senatore a 5 stelle è passato nel misto. A destra le cose non vanno per il verso giusto, appena dopo la presentazione di Forza Campania, infatti, i suoi sostenitori sono stati presi tra l’incudine dell’arresto di cosentino e il martello di Berlusconi: “La bandiera di Forza Italia è una ed una soltanto. Non è accettabile, nè politicamente nè legalmente che si utilizzi, come sta avvenendo in Campania”. Che dire, tutti i maggiori partiti di S.Maria a Vico hanno qualche grana da sbricare   Il partito che al momento non sembra soffrire problemi a detta di Antonio Iaia è il Nuovo centrodestra “A Santa Maria a Vico esistono già 10 circoli del NCD ogni circolo è composto da dieci elementi, nella valle di suessola ve ne sono una trentina, e sono tesseramenti reali non fittizi, con una iscrizione di 10€ ed evitando gli assembramenti familiari”. Il problema però per il NCD è la perdita dell’assessorato alle politiche sociali che proprio Isaia aveva all’interno della maggioranza, perso per motivazioni sembra di politica nazionale che poi si sono riverberate in quella comunale “La mia revoca è dovuta al fatto del mio passaggio nel NCD seguendo chi per me è stato sempre il mio referente politico come Paolo Romano, non penso sia un fatto personale vista la grande stima che il sindaco aveva per me, ho difatti avuto la possibilità proprio concessami dallo stesso sindaco di avere l’onore di portare la fascia tricolore in un’occasione. Non sembrava ci fossero problemi ma dopo poco tempo, lo stesso sindaco Piscitelli in confidenza mi ha detto che ritirava le deleghe e poi l’assessorato affidatemi perché pressato dal partito in tal senso”. Per partito si deve tradurre secondo Iaia in senatore Vincenzo D’Anna. “Il mio uscire dalla maggioranza è proprio dovuto per tale atteggiamento di chiusura nei miei confronti e non certo per poltrone ho fatto il consigliere per cinque anni nell’amministrazione Nuzzo e ho lavorato come da assessore”. Infatti adesso Iaia e seduto in consiglio all’apposizione portando con sé Nicola Dragone che passa da indipendente a NCD. Per Iaia rimane però il rammarico di un lavoro nelle politiche sociali che va a interrompersi per le “famiglie che non riescono a mettere il piatto a tavola”. “Rimane per me quella esperienza da assessore una soddisfazione per il lavoro fatto, riconosciuta anche dalla minoranza ogni volta che c’era una interrogazione riguardo il mio assessorato le risposte che davo venivano accolte con la soddisfazione dell’area di minoranza. Il sindaco si è tenuta la delega per sé penso sia gravissimo perché le politiche sociali vanno seguite giornalmente e ci vuole una persona specifica. Io con il mio apporto ho ad esempio fatto sì che Santa Maria a Vico sia comune capofila nell’ambito c1, dovuta ad un lavoro importante perché noi siamo gli unici ad avere le carte in regola, ora siamo comune capofila senza assessore. Ora se si va in comune non ci sta nessuno, in pratica non c’è un ufficio”.  Non solo, l’ormai ex assessore Iaia lamenta che “A Santa Maria a Vico ci sono dei bambini disabili che per quattro anni consecutivi si andavano a prendere con l’auto del comune ora non viene fatto più. Prima c’era un ragazzo della protezione civile che aveva l’incarico la mattina con la macchina appositamente acquistata per i disabili, il combo, ora è venuto meno e i genitori adesso li devono portare loro, ora invece ci sono le strisce gialle per i disabili e ci si vanta e poi il disabile non ci può arrivare, non ha senso, sono spot elettorali, che ben vengano queste cose ma rimangono spot”. Antonio Isaia spera anche che non venga vanificato inoltre il suo lavoro nell’ambito del gemellaggio, poiché al momento non pare siano state approvate le delibere né impegni di spese. Riguardo al futuro pungolato su una possibilità di ripetere a Santa Maria a Vico ciò che succede nel governo nazionale, Isaia è sembrato possibilista: “ Romano stesso ha ribadito che non è detto che non ci possa essere un accordo con il Pd alle amministrative. Infatti l’importante è lavorare per il cittadino. Ora se devo fare un apparentamento, per quanto sia prematuro dirlo, farlo con il Pd o altri se c’è rispetto delle idee non ci sono problemi. L’importante è raggiungere l’obiettivo.” Alfredo Ferrara