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S.MARIA CV. Palazzo Cappabianca, la Guardia di Finanza non lo vuole e ora Mastroianni va all'attacco di Di Muro

COMUNICATO STAMPA: il coordinatore cittadino del nuovo Centrodestra commenta la notizia pubblicata ieri pomeriggio, domenica, da CasertaCE


S.MARIA CV. - La vicenda dell’ex Istituto Cappabianca non è passata inosservata: il referente cittadino del Nuovo Centrodestra, Salvatore Mastroianni, ha dichiarato a tal proposito: "Per circa tre anni abbiamo dovuto subire una sorta di morale da parte del primo cittadino Di Muro e del suo vicesindaco Scirocco, e di tutta l’amministrazione comunale che veniva a raccontare a noi e tutta la città che nell’ex Istituto Cappabianca doveva arrivare, per chissà quale motivo, la Guardia di Finanza, e che pertanto non poteva essere presa in considerazione alcuna ipotesi, seppur ampiamente fondata, di trasferirvi parte dello storico tribunale sammaritano, piuttosto che andare ad affittare a prezzi esorbitanti da un privato capannoni industriali ove collocare gli uffici del giudice di pace. Come volevasi dimostrare si tratta dell’ennesimo, plateale buco nell’acqua di questa amministrazione. Ovviamente a spese della città, visto che non solo la Guardia di Finanza non sceglierà come sede Santa Maria Capua Vetere, ma  il considerando anche il fatto che il governo Di Muro è stato costretto a fittare per un milione di euro all’anno per nove anni (con proroga per altri nove) alcuni capannoni industriali privati in zona Grattapulci, dove sono stati collocati gli uffici del Giudice di Pace. Nel frattempo abbiamo perso gran parte della Procura con l’istituzione del tribunale di Napoli Nord. Le proposte erano legate al fatto che lo stabile in questione fosse l’unico immobile di proprietà comunale (pertanto a costo zero) immediatamente disponibile ed adeguato dal punto di vista della volumetria ad ospitare gli uffici giudiziari. Tale miopia politica – conclude Mastroianni – nelle scelte di questa amministrazione di sinistra Mattucci-Stellato-Di Muro, viene pagata dalla città a caro prezzo con un ulteriore sperpero di soldi pubblici".