Cronaca Nera

C'E' PUZZA DI CAMORRA nei bar degli ospedali dell'Asl. A Capua lo gestisce un tizio indagato per favoreggiamento per il boss ergastolano Boccino

Continua l'attenta, minuziosa attività dei Nas dei carabinieri, che dopo aver "visitato" i nosocomi di Marcianise e Maddaloni, si sono recati ad Aversa e, appunto, al Palasciano di Capua


CAPUA - In questi ultimi tempi, gli uomini e le donne di buona volontà, che a Caserta e provincia, purtroppo, sono ancora troppo pochi, devono nutrire ancor più fiducia nell’azione svolta dalle forze dell’ordine e dalle autorità inquirenti allo scopo di rendere più respirabile l’aria in quell’autentico cesso popolato di porci che è la sanità pubblica. Bisogna avere ancor più fiducia perché le recenti indagini, ma anche i controlli che si stanno effettuando in questi giorni, stanno dimostrando che chi svolge la pesante e delicata funzione inquirente ma anche chi svolge quella di controllo del territorio, hanno ben compreso dove si annida la mala pianta dell’illegalità. Oddio, di tempo ce ne vorrà ancora molto, visto chela diffusione del fenomeno corruttivo è esteso, avvolgendo l’intero sistema attraverso l’occupazione della maggior parte delle funzioni apiali e dei centri di comando. Nei giorni scorsi, al riguardo, vi abbiamo raccontato di due importanti operazioni dei Nas dei Carabinieri, condotte negli ospedali di Maddaloni e di Marcianise. Sono andati a controllare i bar e viva Dio hanno messo a nudo quello che in tanti sapevano, e cioè che queste strutture, poste al servizio, badate bene di ospedali, dove si cura, o si dovrebbe curare la salute dei cittadini, sono tutte fuori norma, con standard di igiene e di pulizia degni del Bangladesh anni 60. L’aspetto importante di queste operazioni, ma, più in generale, dell’attenzione che i carabinieri stanno ponendo negli ultimi mesi nei confronti delle agenzie pubbliche del servizio sanitario, a partire dall’Asl di Caserta, si muove armonicamente, integrando le diverse attività e cioè le attività repressiva e di controllo a quella investigativa. Dunque, se i Nas vanno a Maddaloni e a Marcianise, e verificano le carenze gravissime dei bar dei due ospedali, nel contempo indentificano anche le persone che questi bar gestiscono.  E identificandole, siccome il cesso lo possiamo anche ridefinire vaso di Pandora, si scopre che un organismo fondamentale della pubblica amministrazione, qual è l’Asl, consente che dentro ai suoi ospedali ci siano personaggi poco raccomandabili, a fare quattrini grazie alle autorizzazioni date loro da un ente, espressione della Regione Campania. E’ successo così a Marcianise, ma è successo così, nei giorni scorsi, anche all’ospedale Palasciano di Capua, dove i Nas sono andati, hanno controllato i bar, hanno verificato che non rispetta le norme igienico sanitarie, nonostante all’intero dell’ospedale Palasciano insista, comicamente, una struttura addirittura costituita proprio per controllare le condizioni igienico sanitarie di servizi come quelli di ristorazione, ma hanno anche identificato il gestore del bar, il quale sarà anche una degnissima persona, per carità, ma è sempre uno, che di nome fa Vincenzo Apollonio, il quale ha corposi precedenti penali per favoreggiamento non di un ladruncolo di periferia, ma di un boss ergastolano che di nome fa Giovanni Boccino. E allora, caro Menduni, lei che si riempie la bocca di parole attraverso le quali autocelebra la sua funzione come presidio di legalità, ci dica, dica a casertace.net e dica a questa territorio se, al di là delle pendenze giudiziarie del signor Apollonio, del quale non vogliamo discutere, e che se non ha una condanna passata ingiudicato, non è considerabile certo un reo, se è opportuno che un’Asl, di una provincia di quasi un milione di abitanti, con diversi ospedali zonali ancora in funzione, consenta ad una persona discutibile, quale è il signor Apollonio, di gestire un servizio tanto lucroso come quello del bar dell’ospedale Palasciano di Capua. Rimanendo in tema, i Nas sono andati anche al Moscati di Aversa. Non hanno trovato certo una situazione ineccepibile, ma il fatto che questo giornale e La Gazzetta di Caserta abbiano pubblicato nei giorni scorsi informazioni sulle speculari iniziative, riguardanti i nosocomi di Marcianise e Maddaloni, diciamo che ha dato qualche vantaggio ai gestori del bar del Moscati. Gianluigi Guarino