Politica

LA NOTA. Caldoro maramaldo sulle macerie fumanti di Forza Campania. Fa finta di difenderla, ma l'arresto di Cosentino gli spiana la strada per annetterla

Abbiamo incrociato per caso un intervento del governatore, ed è giusto che i nostri lettori, da noi abituati bene conoscano con precisione il significato reale che si nasconde dietro parole di circostanza


CASERTA - Stefano Caldoro è un animale politico a sangue freddo. C'avremmo, dunque, scommesso che il suo primo commento sulla connessione tra l'arresto di Nicola Cosentino, che, diciamocela tutta gli toglie un bel po' di castagne dal fuoco, e gli restituisce una minima speranza di poter vincere le elezioni regionali dell'anno prossimo, sarebbe stato esattamente quello che è stato e che potete leggere, nella sua versione integrale in calce a questo articolo. Caldoro, animale politico a sangue freddo, sa bene che i magistrati, ovviamente non per fargli un favore, hanno tolto Cosentino dalla scena politica per sempre o per almeno i prossimi 4 o 5 anni. Dunque, non ha alcun problema a compiacere in maniera naturalmente pelosa, i componenti del gruppo di Forza Campania, che in queste ore hanno la stessa cera di un tizio al quale da un paio di minuti è passato addosso un tram. Non li mortifica, e soprattutto non gli dice, dato che è un politico a sangue freddo, tutta la verità. Sa bene che torneranno da lui e che gli garantiranno una navigazione tranquilla verso la fine della legislatura. "L'arresto di Cosentino non ha connessioni con Forza Campania. Forza Campania è un movimento politico, bla, bla, bla". La sogliola sa anche sghignazzare. Ma per come è fatta il suo ghigno beffardo non è visibile agli occhi di alcuno. Gianluigi Guarino   QUI SOTTO LE PAROLE PRONUNCIATE DA CALDORO SU COSENTINO E FORZA CAMPANIA Nessun legame tra l'arresto di Nicola Cosentino, coinvolto in un'indagine sull'Aversana Petroli, e la nascita del gruppo Forza Campania. Il presidente della Giunta regionale, Stefano Caldoro, spiega che ''si sbaglia a creare un collegamento tra le due vicende''. ''Si puo' fare qualsiasi ricostruzione - afferma, rispondendo a una domanda - anche di quelle piu' fantasiose'' Ribadisce di essere garantista e di avere fiducia nel lavoro della magistratura. ''Sono due gli elementi che occorre tenere presenti - spiega a margine della lectio per la Scuola di politica dell'Universita' Suor Orsola Benincasa - e cioe' fiducia nell'azione della magistratura e dall'altra garanzie e diritti degli indagati''. Quando Caldoro e Cosentino si sono incontrati, non molto tempo fa, ''si e' fatto il punto della situazione politica''. In ogni caso, a fronte ''dei problemi che quotidianamente affrontiamo tutti e che sono ben noti, non bisogna perdere la bussola'' e cioe', come ha spiegato, ''lavorare nell'interesse dei cittadini''. ''Se perdiamo questa bussola per pensare ad altro - sottolinea - non facciamo bene il nostro lavoro''. E fa sapere che il suo auspicio e' ''poter dare qualche buona notizia prossimamente che da' il senso dell'impegno che quotidianamente mettiamo nella risoluzione dei problemi''. Resta ferma la posizione di Caldoro in merito a Forza Campania: dialogo e confronto. ''Ma che questo non venga letto polemicamente ne' come un ultimatum - precisa - Credo che una forza politica, se sta in un partito discute dentro quel partito, con le dovute forme di distinguo''. Fa l'esempio del Pd ''diviso in componenti, i renziani, i bersaniani, i giovani turchi'' oppure dell'Udc. ''Non vedo per quale motivo non si debba discutere, ma lo si fa dentro i partiti - conclude - Se invece si vuole fare un partito o un'organizzazione territoriale, si puo' fare e poi si discute''.