Cronaca Bianca

OSPEDALE DI CASERTA. Scandalo autoparco: 400 ore di straordinario al mese e dipendenti che vengono distaccati per fare gli attendenti ai papaveri che comandano

Ne potremmo scrivere 10 al giorno di articoli come questi, tanti sono i disastri dell'amara gestione dell'azienda ospedaliera cittadina. Uno sperpetuo che si consuma con la complicità della Regione Campania che ha spedito qui un veterinario a dirigere una


CASERTA - C'era una volta l'autoparco. C'era una volta, ma ora non c'è più. 24 autisti erano a disposizione delle ambulanze interne dell'ospedale. Correvano gli anni 2006, 2007, 2008. Poi la Sanità ha fatto la fine che ha fatto, si è dovuto tagliare e gli autisti sono divenuti 13. Salti mortali per garantire la copertura dei servizi. Salti mortali che non sono sufficienti, se è vero come è vero, che in media l'autoparco funziona grazie a 400 ore al mese di straordinario, che costano alle casse dell'azienda più di 70mila euro all'anno. Di fronte a questi tagli inevitabili, di fronte a questi esborsi obbligati, in termini di straordinario uno è portato a pensare che nemmeno una stilla di risorsa, nemmeno un'energia, nemmeno un minuto delle ore di lavoro previste da contratto venga sprecata, dissipata, distratta. Ma si sa, stiamo parlando di quell'autentico bordello a cielo aperto chiamato ospedale Civile di Caserta. E allora i 13 sono diventati addirittura 10. 3 addetti, stavolta ne siamo sicuri, sono stati spostati per servizi fondamentali, cruciali, salva vita. Il primo di questi è stato distaccato alla Soresa, che non cura malati, ma distribuisce quattrini alle strutture sanitarie ospedaliere per conto della Regione Campania; il secondo svolge il fondamentale compito di segretario dell'uomo che rappresenta il centro nevralgico degli apparati ospedalieri: il medico Carmine Iovine da San Cipriano d'Aversa; il terzo, giovane ed aitante, trascorre il suo tempo con la modalità dell'attaccapanni davanti alla stanza della direzione generale. Tasso di produttività pari a 0. Ovviamente, per un lavoro così faticoso e usurante, i 1300/1400 euro di stipendio ordinario sono pochi, quindi, ogni tanto un giretto in ambulanza e qualche ora di straordinario per arrivare a quei 1800 euro al mese, che poi all'azienda costano circa 3000 euro. Non c'è che dire, il commissario straordinario Paolo Sarnelli ha agito, in questi mesi nell'interesse dell'azienda, ha tagliato tutti gli sprechi e ha monitorato colpendo tutti i privilegi. Un vero e proprio disastro, che la dice lunga su quanto Caldoro abbia a cuore le sorte dell'ospedale di Caserta. A proposito, in questi giorni torneremo sull'ordine del giorno approvato all'unanimità dal Consiglio comunale di Caserta. Che aveva dato mandato preciso al sindaco Del Gaudio di portare a Caldoro i contenuti di quella che è una vera e propria denuncia che la città di Caserta, nella sua massima espressione rappresentativa, ha formulato nei confronti dell'azienda ospedaliera e di chi la governa da anni. Chissà se Del Gaudio ha già illustrato quel documento ufficiale, solenne, che rappresenta il pensiero della città che lui sostiene di governare. Gianluigi Guarino