Cronaca Nera

L'ex prefetto Stasi nega: "Quell'incontro tra me, Cosentino e il sindaco Zippo non c'è mai stato"

Si tratta dell'evento centrale delle accuse all'ex sottosegretario


CASERTA - Dice di non aver nulla da temere, Maria Elena Stasi, già commissario prefettizio al Comune di Caserta  e poi prefetto della stessa città, indagata nell'inchiesta che ha riportato in cella Nicola Cosentino, arrestato, ieri, insieme ai suoi fratelli, Giovanni e Antonio, e ad altre 10 persone, con l'accusa di estorsione e concorrenza sleale aggravati dal metodo mafioso. Dice di essere certa che sarà tutto chiarito e che ne uscirà pulita, perchè i fatti e le date contestatele con coincidono assolutamente con il ruolo e le funzioni da lei svolte all'epoca. L'accusa mossa alla Stasi è di concussione ed estorsione in concorso con Nicola Cosentino, e si riferisce ad un episodio specifico: una convocazione in Prefettura dell'allora sindaco di Villa di Briano, Raffaele Zippo, nel corso del quale, come da lui stesso riferito, i due gli avrebbero fatto pressione per rimuovere dal suo incarico un tecnico comunale "scomodo", Nicola Magliulo, che stava creando problemi per la costruzione di un distributore di benzina dei Cosentino sulla Nola-Villa Literno. La Stasi afferma di essere completamente estranea ai fatti, anzi, di non essersi mai occupata, nell'arco della sua carriera, di questioni che riguardassero l'installazione di distributori di carburante, se non in un breve periodo presso la Prefettura di Napoli, e nega che l'incontro in Prefettura si sia mai verificato.