Cronaca Bianca

OSPEDALE DI CASERTA. Come le ciliegie, una vergogna tira l'altra: quattrocento ore di superstraordinario riempiono d'oro i medici anestesisti che sono 50 e hanno bisogno degli extra

L'arrivo di Sarnelli ha fatto si che fossero superati tutti i limiti della decenza. Il caso che affrontiamo oggi accade in tutti i reparti. Seri dubbi sulle scanzioni e sulla tempistica delle ferie chieste. Sono milioni gli euro buttati al vento ogni anno


CASERTA - Non c'è un centimetro quadro della gestione dell'Azienda ospedaliera di Caserta che non odori di marcio. Con l'avvento di questo commissario straordinario, un veterinario qualsiasi e ora abbiamo capito perchè hanno preso uno così, stanno succedendo, poi, cose fantasmagoriche. Delle tre delibere, prima fatte e poi revocate abbiamo già scritto in maniera esauriente. Oggi vi raccontiamo un'altra breve storia che parte da una espressione apparentemente incomprensibile ma che gli addetti ai lavori conoscono fin troppo bene perchè ci riporta direttamente al quattrino facile ma soprattutto al quattrino "tanto", ma proprio... tanto quattrino. Autoconvenzionamento. Per farvela breve, l'ospedale si convenziona con se stesso, cioè con i suoi dipendenti. Quando in un reparto, in un'area, c'è una carenza, su richiesta del dirigente di quell'area la direzione strategica, in questo caso il commissario, potrebbe battere due strade: la prima è quella degli straordinari, meno onerosa e, per l'azienda, meno remunerativa per chi agli straordinari si sottopone, la seconda, molto più onerosa e molto più remunerativa per chi ne gode che è quella, per l'appunto, dell'autoconvenzionamento. Indovinate un po', Sarnelli, che da commissario sarebbe dovuto venire qui per risparmiare, razionalizzare, tagliare, quale ha scelto? Naturalmente quella dell'autoconvenzionamento. Quattrocento ore solo per il mese di marzo ai medici anestesisti e della rianimazione. Quattrocento ore in un mese ti danno un'idea di un reparto desertificato, con quattro gatti sopravvissuti e che fanno i proverbiali salti mortali. No, il commissario, che dovrebbe risparmiare, assegna quattrocento ore con un provvedimento firmato dal figlio di Mensorio, lo storico ras dell'Isef, morto, forse suicida, forse suicidato su una nave in piena tangentopoli. Il figlio di Mensorio è un medico a tempo determinato. Firma questo atto per effetto di una formale autorizzazione del commissario straordinario Sarnelli. Sapete quanti sono gli anestesisti in servizio nell'Azienda ospedaliera di Caserta? Cinquanta. Cinquanta, ma nonostante questo occorrono quattrocento ore per integrare il loro lavoro, per coprire i turni carenti. Ma quanti ce ne sono in ferie di questi anestesisti. E soprattutto, i grandi manager dell'ospedale di Caserta hanno mai controllato la tempistica, la rotazione, la scanzione di queste ferie. Perchè accade, che con cinquanta anestesisti in servizio, i contribuenti debbano sbordare altri 26.000 euro, dato che le quattrocento ore vanno moltiplicate per la cifra di 65 euro, rappresentativa del costo per ogni ora lavorata in autoconvenzionamento? Siccome, quattrocento saranno a marzo, magari ad aprile, scenderanno a duecento, poi si tornerà a quattrocento. Insomma, alla fine dell'anno, nonostante ci siano 50 anestesisti, questa sorta di superstraordinario costerà ai cittadini sui 300.000 euro. Bene inteso, questo solo per gli anestesisti. Perchè il sistema funziona in tutti i reparti e gli sprechi sono autenticamente vergognosi. Questa Caserta sta avendo sul sottoscritto lo stesso effetto che la pozione ebbe su mister Hyde. Va a finire anche che divento grillino. Ma come si fa a sopportare tutto questo? Andrebbero cacciati via immediatamente, domattina. Caldoro, anche per questo, è stato il peggiore presidente della Regione Campania della storia. Gianluigi Guarino