Politica

ORE 12.50 ESCLUSIVA. Contrordine, compagni: il consiglio provinciale di Caserta sarà sciolto tra pochi giorni. Tutti a casa Garofalo & Co. Ma Del Rio ha inventato un altro vocabolario

Pochi minuti fa, infatti, la Camera ha bocciato le pregiudiziali presentate da Forza Italia ed ha chiarito definitivamente che anche qui da noi rimarranno in carica il Presidente e gli assessori ma senza alcuna indennità. Bastava scrivere meglio l'emendam


CASERTA - Alla fine aveva ragione l'articolo sbagliato, per nostra stessa ammissione di CasertaCE. Raccomandandoci l'anima a quell'uomo dai ragionamenti non certo lineari, che si chiamava Luigi Pirandello, vi raccontiamo quest'altro "cazzatone" compiuto del Palazzo romano. Quando abbiamo scritto, l'altro giorno, che la nuova legge di riordino delle amministrazioni provinciali avrebbe determinato l'immediato scioglimento del consiglio provinciale anche di Caserta, Zinzi ci ha chiamati al telefono e con molta cortesia ci ha chiesto di leggere con attenzione il testo della norma. Noi, utilizzando un paio di ore notturne, lo abbiamo assecondato, rileggendo i cento e passa commi del maxi emendamento, presentato dal Governo, a firma del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Del Rio ed approvato da Palazzo Madama. Per almeno mezz'ora ci siamo rotti la testa, ricordando quello che ci avevano detto i nostri professori, austeri sacerdoti e letterati, quando ci rompevano il culo nella costruzione delle quartine di Dante. Tutto ruotava intorno all'interpretazione del comma 79 lettere A e B. Il 79 afferma che le province in scadenza nel 2014 non sarebbero tornate al voto e che entro il 30 settembre 2014 dovevano essere già pronti i nuovi organismi frutto della elezione da parte dell'assemblea dei sindaci. Dunque, a casa i presidenti, a casa le giunte ma tempo fino al 30 settembre per costituire i nuovi organismi. I vocabolari Zingarelli, Garzanti, De Voto ed Oli, su cui ci siamo allevati danno una definizione univoca dell'avverbio "successivamente". E allora ne spariamo subito un altro di avverbio: evidentemente, Del Rio, questo fenomeno del nuovismo nazionale in salsa renziana, ne ha scritto uno suo di vocabolario. Lettera B del comma 79: "Successivamente a quanto previsto alla lettera A, entro 30 giorni dalla scadenza per fine mandato ovvero dalla decadenza o scioglimento anticipato degli organi provinciali si costituiranno i nuovi organismi". Dunque, successivamente a quanto previsto alla lettera A. Qui, ci vuole veramente un cattedratico in analisi del testo, per entrare nelle contorsioni mentali di Del Rio. E vai con un altro avverbio: successivamente a quanto previsto alla lettera A siccome proprio nella lettera A è previsto che le province in scadenza nel 2014 debbano dotarsi, entro il 30 settembre 2014, dei nuovi organismi, avevamo conscentemente, corretto la nostra prima versione, confidando nel significato letterale dell'avverbio successivamente. Questo perchè, sempre il medesimo avverbio "successivamente", da quanto previsto nella lettera A, relazionando questa espressione a quella successiva e cioè: "entro 30 giorni dalla scadenza per fine mandato", andava chiaramente interpretato questo dettato legislativo, relativamente alle amministrazioni provinciali in scadenza nel 2015 come determinazione termporale del nuovo processo costituivo collegato alla scadenza del mandato, cioè al 2015. Invece, stamattina, alla Camera dei Deputati, in sede di approvazione definitiva, il gruppo di Forza Italia si è visto respingere una pregiudiziale nella quale precisava appunto questo concetto, questa interpretazione della norma: a casa subito le amministrazioni provinciali in scadenza nel 2014, mentre nel 2015 vanno a casa definitivamente quelle in scadenza l'anno prossimo. Il PD ha respinto la pregiudiziale perchè ritiene leggendolo, non si sa bene dove, nel maxiemendamento che abbiamo dragato che già da ora devono andare a casa i consigli provinciali in carica e che anche a Caserta deve restare in carica il presidente e la giunta provinciale, senza indennità. Non è che a noi questo faccia dispiacere, non è che ci possiamo fasciare la testa se Nicola Garofalo torna all'Inail ed al lavaggio delle auto in quel di Tredici, però, onestamente, in questo emendamento Renzi e Del Rio hanno compiuto un pasticcio. "Successivamente a", significa, infatti, una cosa ben precisa. "Successivamente" significa "dopo la lettera A". Significa fissare successivamente un processo amministrativo rispetto al primo. Cioè a quello relativo agli enti in scadenza nel 2014. Ma si sa, questa è un'italietta. Gianluigi Guarino