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ECCO LE SPESE FOLLI fatte dalla Nugnes e da Paolo Romano con i soldi della Regione. C'era uno che ha speso 4mila euro solo in cravatte

Emergono nuovi particolari sui contenuti degli atti dell'inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Napoli e conclusasi ieri


Campania: Speciale Agricoltura       Sono 51 gli avvisi di conclusione delle indagini recapitati dalla Procura di Npaoli ad altrettanti consiglieri regionali, esponenti di tutti i partiti seduti nell'assemblea campana. L'accusa principale loro mossa è di peculato nella gestione dei fondi a disposizione per il funzionamento dei gruppi consiliari, per un totale di 2 milioni di euro di spese decisamente stravaganti. In cosa sono stati impiegati questi finanziamenti? Quasi sempre a tavola, ma agli atti ci sono spese per i necrologi, soldi investiti in rappresentanza o particolari richieste di rimborso: a Peppe Russo, ex capogruppo del Pd, per esempio, viene contestato un peculato di 3,970 euro per l'acquisto di cravatte. Ma entriamo nel merito delle discutibili spese affrontate da alcuni dei più importanti gruppi consiliari: nel 2011, nell'allora Pdl, sono stati spesi 3,400 euro per i giornali (pur considerando il fatto che le spese per gli organi di stampa dovrebbero essere coperte da altre voci che regolano il Consiglio); sempre nel Pdl, sono stati spesi 11mila euro tra bar e pasticcerie. E non è tutto: tra le spese pazze, anche 35 euro per acquistare una bottiglia di vino e altri 190 euro per ripianare un furto nella cassa contanti del gruppo. Il Nuovo Psi, invece, si è distinto per l'improbabile acquisto di giocattoli per bambini (9,80 euro per una Barbie), occhiali da vista, farmaci, articoli sportivi, ma anche dvd, cd musicali, sigarette per 12,80 euro, abbigliamento per 314 euro e prodotti per l'igiene e la cura della persona (203 euro, di cui 3 per l'acquisto di una tintura per capelli). Sempre nel 2011, invece, il Pd avrebbe sovvenzionato tre emittenti televisive private, spendendo 14,500 euro, più altri 3mila spesi per il "Big Fish", la festa dei giovani democratici che si è svolta a Salerno. 30mila euro, invece, sarebbero andati alla società Kidea per l'organizzazione di campagne pubblicitarie. Non sono stati da meno i consiglieri nel gruppo misto, tra i quali c'è stato chi si è pagato la tassa sulla spazzatura con i soldi del Consiglio, come pure quelli dell'Idv, dove il 95% dei fondi sono stati loro elargiti direttamente, per cui il capogruppo non ha potuto giustificare alcuna spesa.