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SERIE D. MARCIANISE, crediC1. GLADIATOR, non ti arrendere

Dopo la riconquista del primato, la vittoria del campionato e la promozione in terza seria sono sempre più possibili per il Progreditur. Il Gladiator invece domenica contro il Metapontino si giocherà la permanenza in serie D


Una fase del derby  (foto: gladiator1924.it) Una fase del derby (foto: gladiator1924.it) E’ finito come la logica suggeriva tra Progreditur Marcianise e Gladiator. Troppa la differenza tra la nuova primatista solitaria e l’ultima in classifica perché potesse essere annullata da un derby, partita che per antonomasia spesso sfugge alle logiche calcistiche. Così non è stato ed alla fine è stato il Marcianise a calare il poker ed a festeggiare alla grande, vista la contemporanea sconfitta del Matera nel big match contro il Taranto, entrambe a ruota dei gialloverdi ma che dovranno venire entrambe al 'Progreditur'. Il tutto con una formazione totalmente rivoluzionata: Navarra, Pagano, Viola, D’Anna ed Allegretta hanno dato il cambio ad Imbimbo (fuori per il calcolo degli under), Corduas (acciaccato), Temponi (squalificato), Gerardi e Iadaresta (entrambi per turnover). Foglia Manzillo ha probabilmente approfittato della partita, sulla carta, più facile per far rifiatare e recuperare qualcuno degli uomini che più hanno giocato ultimamente, puntando parallelamente sulla voglia di chi recentemente ha giocato meno. Ciò nonostante gli automatismi non ne hanno risentito ed il Progreditur è partito subito forte, intimorendo gli avversari. Anzi, ancora una volta a fare la differenza è stato un attacco che si conferma di categoria superiore: 39 goal (20 Citro, 10 Iadaresta, 9 Allegretta) sono un bottino superiore al totale delle reti realizzate da 11 squadre di questo campionato. Quando poi c’è stata da contenere la reazione, abbastanza tenue, dei nerazzurri la difesa ha fatto buona guardia. Il Gladiator ha creato decisamente pochi problemi alla capolista. Anche Di Somma aveva tanti assenti ma per emergenza più che per scelta, costringendolo anche ad un cambio di modulo con il 4-5-1. Oltre a Martone e Famiano, oramai scomparsi dal radar nerazzurro, mancavano Munao e Franchini, oltre agli squalificati Puccinelli, Carfagno e Ferrara. Al contrario delle precedenti partite, dove i nerazzurri avevano tenuto testa a Monospolis e Taranto per gran parte della gara, i nerazzurri sono parsi inermi. Se sia stato troppo forte il Progreditur o se sia sopravvenuta la rassegnazione, anche a causa dei 2 punti persi dal penultimo posto (1 di penalizzazione ed 1 dopo il pareggio della Puteolana con l’Hyria) che vale i play-out lo scopriremo domenica nello scontro diretto contro il Metapontino.