Cronaca Bianca

OSPEDALE DI CASERTA Poveri noi, costretti ad andare da Pannella al Che. Avanti popolo... abbatti i satrapi. La Cisl all'attacco sui parcheggi a pagamento

Una situazione ormai insostenibile. I poteri forti fanno quello che gli pare e nessuno interviene. Questa schifezza dei precari costretti a pagare almeno 25 euro al mese per l'auto quando spesso non prendono neppure lo stipendio è una cosa insopportabile.


CASERTA - Il coraggio di un sindacato di dare atto a Casertace di aver denunciato l'ennesimo sopruso consumato dall'azienda ospedaliera, dai suoi satrapi ai danni dei dipendenti precari delle società interinali Tempor in testa, ci riempie di orgoglio. La Cisl la dice tutta, la racconta tutta questa storia di ignobile sopruso. Dipendenti, lavoratori che raggranellano 5, 600 euro al mese ai quali non viene pagato lo stipendio nei tempi previsti, ai quali vengono negati i diritti elementari minimi, ora sono vessati  anche con l'obbligo di pagare il parcheggio al signor Pipola, al protetto di Carmine Iovine da San Cipriano d'Aversa, al cognato dell'assessore all'Urbanistica Greco, al patron di quella Progetto 2000 che si è aggiudicato l'affidamento di quel parcheggio nella maniera in cui abbiamo raccontato almeno 100 volte da queste colonne, senza che nessuna autorità abbia sentito un sussulto di spirito legalitario per intervenire (CLICCA QUI PER LEGGERE LA 101ESIMA VOLTA COME SONO ANDATI I FATTI). Questo accade mentre i satrapi, il baronato degli intoccabili si aumenta gli stipendi o tenta di farlo di 2000 euro al mese in più, come è capitato nel caso dell'ingegnere Festa, con la comica delibera, poi revocata dal commissario Paolo Sarnelli. Beh, far dire a Casertace, giornale liberale: "Avanti popolo...", è veramente un segno dell'emergenza sociale causata da un tacco che schiaccia sempre di più i diritti fondamentali in questa terra. Gianluigi Guarino   QUI SOTTO IL COMUNICATO STAMPA DELLA FELSA CISL Apprendiamo con grande stupore che l’Azienda Ospedaliera di Caserta ha vietato l’utilizzo del parcheggio aziendale al personale somministrato, costringendolo ad utilizzare il parcheggio a pagamento per recarsi a lavoro. Constatiamo, purtroppo, che tra Tempor e l’A. O. si continua sempre di più ad evadere il rispetto dei C.C.N.L. e la normativa vigente, attuando provvedimenti nell’anarchia più assoluta. Come se non bastasse il lavoro ad orario ridotto che dura da tre anni, le ore lavorate e non pagate, i doppi e tripli turni continuativi e senza interruzioni, la mancata retribuzione della produttività collettiva, dei Ticket Mensa, degli Scatti di anzianità, delle indennità previste, dei dovuti livelli retributivi, che sono da troppo tempo elementi di rivendicazione della nostra O.S. e che vede Tempor e l’A.O. sfuggire al confronto ed alla assunzione delle proprie responsabilità, scaricando l’una su l’altra le proprie colpe, oggi si chiede pure di far pagare a questi lavoratori 25 € al mese per recarsi a lavoro, dimenticando che la legge 276 del 2003 prevede che i lavoratori somministrati devono avere un trattamento non inferiore ai lavoratori dipendenti dell’ente utilizzatore. Perché questi modi di agire? Perché un ente pubblico evade la legge e i C.C.N.L.? Perché Tempor e l’Azienda Ospedaliera sfuggono al confronto con l’unico sindacato rappresentativo di questi lavoratori. Ci chiediamo se ciò è ignoranza delle regole o è malafede. L’uno o l’altro caso è di una gravità inaudita. La Felsa Cisl di Caserta ribadisce la richiesta di piena applicazione dei contratti collettivi di primo e secondo livello e il ripristino del parcheggio gratuito per i lavoratori impegnati presso A. O., confermando che non è più disponibile a tollerare tali comportamenti. Cordiali saluti.   Felsa – Cisl Caserta Gaetano Iodice