Politica

ESCLUSIVA MONDRAGONE. In arrivo l' "uragano" IUC. Frizioni, tensioni politiche e "stress" amministrativo al tramonto dell'era Engineering Tributi

Casertace apre, grazie ad un approfondimento effettuato col consigliere Piazza, una finestra sul caso dell'introduzione della nuova Imposta Unica Comunale


di Massimiliano Ive MONDRAGONE - Cominciamo questa nuova settimana lavorativa effettuando uno screening sulla siturazione amministrativa in vista di un possibile Consiglio comunale che si dovrebbe tenere a breve, anche se il presidente Pasquale Marquez non ha ancora convocato i capigruppi consiliari. Sul tavolo dei consiglieri comunali e dell'amministrazione stessa sta per piombare la questione IUC. Direte voi che cosa è? Sembra quasi un nome indiano dato ad un uragano, ma è l'acronimo di Imposta Unica Comunale.  Questa nuova service tax, coì come viene definita dai giornali della Finanza Italiana è l’imposta chiamata "a riunire il collage delle diverse imposizioni fiscali sulla casa" ed è caratterizzata dall'accorpamento delle precedenti e ben note tasse:  cioè l’Imu, che riguarda la sfera patrimoniale; la Tasi , che è la tassa sui servizi indivisibili, che copre i costi di quelle attività comunali offerte in modo tout court a vantaggio di tutta la cittadinanza (si va dall’illuminazione cittadina alla manutenzione delle strade); per finire con la Tari (cioè l'imposta sui rifiuti) che prende il posto della Tares o di altre sigle utilizzate per la tassa sui rifiuti, dalla Tia alla vecchia Tarsu. Cosa bolle in pentola, visto che la politica fiscale dell'amministrazione Schiappa è stata sempre contestata e spesso oggetto di disquisizioni politiche? Per il momento, con l'approvazione della rendicontizzazione comunale in vista dell'approdo in Consiglio della questione Consuntivo, l'esecutivo Schiappa si trova ad un bivio: accelerare il confronto politico sulla IUC, pur tenendo conto della proroga governativa che farebbe slittare il tutto dal 30 aprile fino al 31 luglio...; oppure lasciare passare un po' di tempo, tenendo conto però che una delle maggiori uscite dell'Ente è proprio quella del comparto rifiuti e la Tekra, ovviamente, intende incassare il credito vantato nei confronti del Comune, per il servizio reso ai mondragonesi. Nel primo caso, va ricordato che non c'è più la Engineering Tributi ad organizzare il lavoro della riscossione delle tasse, per cui accelerare il confronto politico sulla Iuc potrebbe celare amare sorprese e nel contempo "stressare" l'attività lavorativa dell'Ufficio Tributi del Comune che oggi deve farsi carico della massa di dati, informazioni ereditate dalla Engineering. A questo poi bisogna aggiungere anche il problema, che prima di approvare questa nuova tassa, il Comune deve dotarsi di un regolamento, e delle tariffe poi. Quindi un lavoraccio riorganizzativo sia per la politica, sia per la stessa macchina amministrativa. Ma se si perde tempo, ecco che l'ente rischia di andare in corto circuito con la Tekra e con i fornitori di servizi che chiedono il pagamento delle prestazioni rese. Se dovesse slittare l'approvazione della Iuc, allora il Comune - secondo l'ipotesi formulata a Casertace dal consigliere Giuseppe Piazza - potrebbe ricorrere al sistema della bollettizzazione provvisioria. Unico rischio è quello che nella caotica formulazione del regolamento, delle tariffe, in rapporto con l'analisi dei ruoli  e col sistema di incidenza della nuova tassa si possano verificare, nella provvisorietà, problemi sulla correttezza delle stesse cartelle esattoriali. Un vero rompicapo politico-amministrativo quindi. In tale frangente, la richiesta di un consiglio straordinario, formulata dalle minoranze, sul caso Ici 2007 si interseca con la vicenda Iuc e con ogni probabilità il presidente del Consiglio, Marquez dovrà trovare spiragli e soluzioni equilibrate per scindere le due problematiche, che rischiano invece di accavallarsi. In tal caso potrebbero essere innescate frizioni e tensioni politiche in città, che in questo momento è meglio evitare al fine di non generare confusioni nella gestione economica e fiscale di un Comune che ha un'anticipazione di Cassa pari a 4 milioni di euro, spicciolo più, spicciolo meno..., nonchè un limite massimo di anticipazione di Cassa pari a 9.000.000 di euro.