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CASERTA si stringe ai marò prigionieri dell'India. Una gigantografia come protesta alla mancata presa di posizione del governo italiano

Presenti il sindaco Pio Del Gaudio e alcuni rappresentanti delle forze dell'ordine.


CASERTA - Oggi, lunedì, è quella che si può considerare una giornata storica per la città di Caserta. Nata come città militare, anche la Città di Caserta ha deciso di prendere posizione su una questione che il governo nazionale stenta a risolvere e che non ha la minima idea di come fare per tirarsi fuori. E lo ha fatto nella maniera migliore possibile. Con una delibera di consiglio, votata quasi all'unanimità, si è deciso di ricordare con una gigantografia i due militari italiani prigionieri dell'India dal 15 febbraio del 2012, quindi da oltre 2 anni, Massimiliano La Torre e  Salvatore Girone. Questa mattina quindi, alle ore 10:30, il Sindaco Pio del Gaudio, il Presidente del Consiglio Comunale Gianfausto Iarrobino, il coordinatore Provinciale Fratelli d'Italia Gimmi Cangiano, l'on. Taglialatela, il comandante della polizia municiaple Alberto Negro, rappresentanti delle forze armate, della protezione civile e tanti altri, sono intervenuti all'evento. Sulle note dell'inno di Mameli, è calato il telone bianco, scoprendo la gigantografia con su scritto "Salviamo i nostri marò" che è stata appesa proprio sotto i porticati del Comune di Caserta, al di sopra della targa di "Palazzo Castropignano". Una iniziativa forte, a nostro avviso, dovuta, ed un segnale chiaro che la Città di Caserta è vicina ai nostri soldati e che mai li lascerà soli in un Paese per niente democratico e dove ancora vige la pena di morte quale è l'India. Nel frattempo in India è nuovamente slittato il processo che adesso si terrà, forse e se le autorità indiane sono disponibili altrimenti rimandiamo ancora, il 31 di luglio. Fabrizio Arnone