Cronaca Bianca

CASERTA. “Stai COPERTO Frà" Offri 3 euro in piazza Dante per una pizza gratis a chi non se lo può permettere

E' ancora in corso iniziativa organizzata dall'Oepera S.Anna


CASERTA - Dopo la conferenza di ieri mattina, Don Giovanni Gionti e il suo gruppo di volontari , noto come gruppo di spinta, coordinati da Francesco Marzano e da Rosanna Marziale, lancia , stamattina , in Piazza Dante, l’iniziativa “Stai COPERTO Frà”. È un’idea  che, mutuando lo spirito partenopeo del “caffè sospeso” , offre sostegno a chi è in difficoltà con una pizza pagata. Come funziona?  Al Palazzo della Solidarietà, nato ufficialmente ieri, verranno indicati i ristoranti aderenti all’iniziativa, chi vorrà contribuire lascerà 3 euro e pagherà una pizza a chi non potrebbe permettersela. “Stai coperto Fra”, dove Fra sta per Fratello, nasce dall’Associazione OSA (Opera Sant’Anna) ed è collegato alle attività del  Palazzo della Solidarietà. “Abbiamo pensato a questa iniziativa- spiega Francesco Marzano tormentatore del gruppo di spinta- dopo aver constatato che persone in difficoltà davanti a un esercizio commerciale venivano aiutate dalla gente con l’acquisto di cibo piuttosto che con i soldi anche per far in modo che di  vero aiuto si tratti e non di facilitazione alla strada dell’alcool cui, purtroppo, chi è nella disperazione si rivolge con l’illusione di trovare sollievo”. Così, mentre altri fanno pranzi e cenette sotto la spinta dei venti europei, c’è in città un gruppo di persone che si è mosso già da anni e che, adesso, nell’ex biblioteca di via Roma, finalmente concessa in locazione dal Comune, realizzerà una serie di servizi sociali destinati agli indigenti. Saranno necessarie opere di ristrutturazione globali  che sono state stimate dai tecnici comunali in circa € 450.000,00 a cui vanno aggiunte quelle supplementari di valorizzazione per circa € 50.000,00. L’ associazione di volontariato denominata OSA – Opera Sant’Anna – sarà il gestore e il realizzatore , della  struttura destinata ad essere un riferimento per la città ,un segno evidente e attivo di una solidarietà all’insegna del rispetto e della fratellanza. Non sono parole,ma fatti e noi dovremmo abituarci ad essere più attenti a questi valori e a non farci  disorientare dai tanti banditori che con note stonate cantano vecchie canzoni. La musica cambia signori… azioni e  impegno , come questo del Palazzo della Solidarietà ,un centro aperto a tutti senza distinzione di razza, religione, appartenenza etnica, che ,entro un anno, prevede la realizzazione di docce, servizi di parrucchiere, barbiere, pedicure, cambio biancheria e tutto quanto riguarda l’igiene della persona. a capi di vestiario ed altri beni di prima necessità. È  la meta sognata da don Gionti che, attualmente, con  la parrocchia di Sant’Anna  garantisce, grazie ad un gruppo di ristoratori casertani, circa 80 pasti una volta alla settimana presso la stazione centrale, compreso un pacco spesa di beni alimentari . “All’interno del Palazzo della Solidarietà si  insedierà la Casa dei Ragazzi, un centro quotidiano di accoglienza con alcuni tutor che accompagneranno i giovani in un percorso formativo e culturale finalizzato alla dimensione di cittadinanza solidale- dichiara l’ingegner Rosario Navas, responsabile della logistica di Osa -  e saranno realizzati ,inoltre, laboratori di arte, professioni e sport per un arricchimento personale” La  struttura verrà completata da un servizio di  poliambulatorio specialistico con medici volontari per interventi di prevenzione e diagnosi. C’è una Caserta della solidarietà che continua a muoversi, c’è da anni con tante associazioni troppo spesso lasciate sole…invece è questa la città che dobbiamo far crescere, aiutare e sostenere. La difficoltà non è degli altri, essa appartiene a tutti noi e non possiamo ignorarla altrimenti non vi può essere né sviluppo né civiltà, è la sostenibilità di cui le realtà econonomiche si devono far carico, questa la responsabilità, le inutili e strumentali “lamentatio et accusatio”… non  servono a nessuno. Stefania Modestino