Politica

S.MARIA A VICO. Dopo il segretario parla l'area Renzi. L'intervista e la nostra domanda su Telese

Raffaele Iglio e Domingo Diglio hanno voluto controbattere ad alcuni punti esplicitati nel nostro precedente articolo dal neoeletto D'Eliseo


S.MARIA A VICO - L’intervista al neo segretario cittadino del PD, l’area renziana, in particolare, Domingo Diglio, candidato alla segreteria, e Raffaele Iglio, ha desiderato controbattere alcuni punti esposti proprio da D’Eliseo Il PD è ad un bivio importante,  ancora un  anno e ci saranno le consultazioni comunali: il rischio è che si perda l’unità, ma  pare che sia i renziani sia il segretario D’Eliseo vogliano evitare la frammentazione; il problema è però adesso trovare una modalità per salvare, come recita il detto, capra e cavoli. L’elezione di luigi D’Eliseo ha spaccato il partito? “Sì, diciamo che ha spaccato il partito” Il problema è sulla persona o sulle modalità con cui è stato eletto? “ Per quanto riguarda la persona lui sa benissimo che andava bene, noi eravamo anche disposti ad approvarlo come segretario, anzi io come candidato area Renzi ero disposto a fare un passo indietro e non due giorni prima, come afferma D’Eliseo, ma già qualche settimana prima. Per passo indietro intendo il ritiro della mia candidatura, però volevamo trovare una quadra, con un direttivo più rispettosa della rappresentanza di tutte le aree. Volevamo e vogliamo l’unità del partito, sperando che il segretario lo sia di tutti e non solo dei 108”. “Ecco su quest’aspetto dell’unità, D’Eliseo diceva nell’intervista rilasciata a casertace.net, che l’assemblea potrebbe fare un apertura e in quel caso lui sarebbe ben lieto di ricucire, voi ci stareste?” “ Se si fa l’assemblea e si appoggia il nostro metodo e non il metodo che loro hanno usato per fare le votazioni… perché hanno fatto venire il giorno prima del congresso il vice segretario e il segretario dei circoli della provincia, dove hanno fatto una proposta che non ci stava bene, perché l’area di D’Eliseo aveva due posti in più nel direttivo, ma noi consultandoci abbiamo deciso di fare un passo indietro proprio per l’unità”. Ma allora cos’è successo? Andava tutto bene, D’Eliseo segretario, un direttivo bene o male allargato che è capitato? “Non lo sappiamo, posso garantirti che hanno fatto una riunione in una casa privata, noi abbiamo poi ricevuto una chiamata dal vice segretario Stellato, dove ci ha comunicato che l’area D’Eliseo non era d’accordo più, quindi noi abbiamo deciso di dare manforte al documento fatto con il quale dicevamo che non eravamo piu disposti a fare il congresso visto il momento delicato del partito e quindi non avremmo partecipato a niente”. Però D’Eliseo dice: io numeri li ho, 108 su 201 “Allora i tesserati sono 236 più 70 giovani che non hanno diritto al voto, quindi 108 su 236 non hanno neanche la metà dei tesserati. Il partito ha il segretario, ci fa piacere, noi speriamo che sia di tutti e non di una piccola minoranza qualificata”. Ma se ci dovesse essere quest’apertura dell’assemblea? “Vediamo cosa dice l’assemblea, se D’Eliseo dimostra di essere di tutti noi e non della piccola minoranza qualificata noi siamo disposto a tutto per l’unità del partito anzi gli dico: carissimo Gino organizza l’assemblea stai ben tranquillo che ci saremmo tutti e saremo più di 236 perché dietro di noi c’è tanta gente che ama e vuole cambiare Santa Maria a Vico Faccio una domanda cattiva, ma non è che il vero pomo della discordia sia Adriano Telese? “Ecco, a loro dà fastidio che con noi ci sia un grande elettore di Santa Maria a Vico forse il primo elettore, quindi voglio fare una provocazione: i numeri contano in politica, noi vogliamo vincerle le elezioni è inutile che ci nascondiamo, Telese ha la tessera del partito, è una persona onesta, perché tutto questo astio? Ma vuoi che il dott. Telese non aveva la forza di far fare un tre o quattro cento tessere e così condizionare il congresso, ma saremmo stati noi i primi suoi avversari su un comportamento del genere, non è il nostro stile”. Faccio fantapolitica, allora se la proposta sarà: D’Eliseo segretario, direttivo come volete voi, ma rinunciate a Telese sindaco? “Attenzione è stata già fatta questa cosa, Telese in una discussione ha ribadito che non si candiderà sindaco, ma consigliere, ma è certo che al momento è comunque prematura qualsiasi candidatura, quindi se poi è il partito a volerlo… gli scenari possono cambiare ma è prematuro. Noi nei vari incontri fatti, abbiamo detto loro prendetevi anche il direttivo, ma fateci fare il nome del candidato sindaco. Invece nulla, ora con il controllo del direttivo… anzi nei tentativi di accordo sulla composizione del direttivo la loro proposta era 6 più segretario-3-1, noi avevamo proposto 5 noi-4 più segretario loro 1 area Puppato con la presidenza ai ragazzi che sostengono Puppato che potevano essere ago della bilancia, un modo quindi per valorizzare tale area presente nel partito. Il rispetto devono averlo tutti gli iscritti, ma di chi partecipa, quelle tessere su cui si fonda un consenso sono quasi tutte non partecipate”. Le conseguenze. Mettiamo il caso l’assemblea non vi soddisfa secondo le vostre richieste che fareste, un PD2? Risponde Domingo Diglio: “Assolutamente no, noi rimarremo sempre nel partito”, lo interrompe Raffaele Iglio a mo’ di provocazione: “Una sezione 2 sì, dove possiamo partecipare e crescere certo e pigliare decisioni senza giochini. Noi però lo vogliamo un discorso unitario a tutti i costi, noi vedevamo nelle figure di Diglio e D’Eliseo delle persone che partecipano e credono nel partito, ma se poi si compone il partito in modo che debba essere una minoranza che non conta nulla tanto vale fare altro. Noi comunque non risponderemo più a nessun tipo di provocazione. Come conseguenza importante prenderemo atto di questa eventuale spaccatura anche in consiglio comunale. L’area Renzi ha ottenuto un importante risultato facendo sposare la causa del PD anche un consigliere comunale di centro-destra, oltre Carmine De Lucia artefice di ciò nessun altro consigliere comunale del PD ha messo una parola positiva su questo. Sia chiaro però noi non abbiamo partecipato al congresso, ma D’Eliseo è il nostro segretario perché funziona così, come lo è stata Antonella Scognamiglio, anche se è stato fatto un giochino delle tessere, avremmo preferito la partecipazione vera. Ma non si potevano fare le primarie? “Non sarebbe stata una cattiva idea noi l’abbiamo proposta, ma ci è stato detto contano le tessere”. Alfredo Ferrara