Cronaca Bianca

ESCLUSIVA S.MARIA.C.V. La bimba cieca, muta e sorda a causa di un errore nel parto compiuto nell'Ospedale di Caserta riceverà 4 milioni di euro di risarcimento

Tutto ok, per carità. Ma la sensazione che si ricava leggendo la delibera, che pubblichiamo nel link in calce è che improvvisamente, Bottino e Ovaiolo dopo aver tenuto in piedi per anni il contenzioso, abbiano scoperto che questo procedimento giudiziario


SANTA MARIA CAPUA VETERE - Quella della piccola Sofia Barricelli, la bimba di Santa Maria C.V., che vive in pratica, come un vegetale, senza vedere, sentire e parlare, commosse l'intera provincia di Caserta negli anni scorsi a partire dal momento in cui un tragico errore compiuto durante e dopo il parto le provocò danni cerebrali irreversibili.Per quel episodio furono rinviati a giudizio medici ed ostetriche dell'Ospedale Civile di Caserta. Alla fine solo due ostetriche sono state condannate, ma solo per lesioni colpose, escludendo ogni forma di dolo, mentre i medici sono stati tutti assolti in primo grado. Parallelamente alla vicenda giudiziaria penale si è sviluppata quella civile, che si è chiusa in questi giorni con un vero e proprio salazio economico dell'Ospedale di Caserta che, oltre a dover pagare obbligatoriamente alla famiglia Barricelli una provvisionale di 200.000,00 euro pena accessoria della sentenza penale, riceverà sicuramente altri 2 milioni di euro dall'assicurazione dell'Ospedale Civile e, a quanto pare teniamo solo la conferma ufficiale di questa informazione un altro milione e 800 mila euro che usciranno dalle casse dell'Azienda ospedaliera. Il tutto per effetto di una ritirata totale della stessa azienda dal giudizio pendente. Le motivazioni addotte per questa decisione per transare e per chiudere il contenzioso con la famiglia Barricelli le leggerete nella delibera dell'ospedale che pubblichiamo in calce. Non vogliamo commentarla a lungo, la sensazione è che il management aziendale , al tempo rappresentato dalla triade dirigenziale Bottino, Paternosto e Ovaiolo abbia scoperto all'improvviso che i questo procedimento l'ospedale non aveva una sola carta da giocarsi quanto meno per ridurre l'esborso risarcitorio. Prima sono stati nominati avvocati, si sono spesi fior di quattrini per andare in giudizio e poi in tre mesi, quelli che vanno da Aprile - Ottobre scorsi, l'ospedale ha accettato di pagare sull'unghia 4 milioni di euro. Evidentemente l'avvocato Stellato, avvocato della famiglia Barricelli è riuscito a trovare solide argomentazioni per convincere Bottino e Ovaiolo. Leggi qui   G.G.