Cronaca Bianca

ESCLUSIVA. Pericolo scampato per Casertace: il commissario dell'ospedale Sarnelli prorogato dalla giunta. Sedetevi in poltrona, ora inizia il diverimento

Avevamo temuto, nei giorni scorsi che Caldoro, ragionando per una volta sola nella sua vita in termini di meritocrazia, di efficienza, di valori, privasse Casertace del suo migliore strumento ludico. E invece no: e vai col tango...


CASERTA - Menomale, va'! Avevamo temuto veramente il peggio, e cioè che la Regione Campania formulasse una valutazione meritocratica sull'opera fornita in questo breve periodo di esercizio dal commissario straordinario dell'azienda ospedaliera Sant'Anna e San Sebastiano, Paolo Sarnelli. E invece, fortunatamente per noi di Casertace, ma sfortunatamente per i malati dell'ospedale civile (machissenefrega, andassero a morire ammazzati, questa gente hanno votato, e ora si tenessero l'acqua che piove nei reparti) Caldoro si è ben guardato di compiere, per la prima volta nel suo quadrienno negativissimo di presidente della Regione, una valutazione fondata esclusivamente sulla qualità delle iniziative assunte da Sarnelli, sulle attitudini da questo mostrate in funzione di un compito grave all'interno di un'azienda, di un nosocomio ormai subissato dai problemi, dalle ombre e dalle inchieste giudiziarie. Caldoro, in linea con la mentalità che ha sempre ispirato la sua esperienza di uomo politico, anche prima della sua candidatura a governatore della Campania, ha deciso in base a parametri del tutto estranei a quelli legati alla trasparenza, all'efficienza, alla preparazione, alla capacità di esprimere lealtà nei rapporti interpersonali, all'impronta carismatica che un commissario deve avere quando è chiamato a mettere in collegamento ogni sua decisione con i principi dell'equità, rifuggendo ogni forma di pregiudizio e di discriminazione. Invece, Caldoro, che questi valori non li conosce, e anche se li conoscesse, non li percepisce per genetica, ha deciso di prorogare, con sommo gaudio di Casertace, che già pregusta i racconti di questa Sodoma in camice bianco, non si sa ancora se per uno, due o tre mesi (noi auspichiamo i tre mesi, così ci mettiamo anche le europee in mezzo, e lì si che ci divertiamo) la funzione di Sarnelli. Sospiro di sollievo. Lunedì, dalla sede di Casertace parte una spedizione di nostri legati, ben armati di capponi e prosciutti. Grazie Caldoro, ci hai dato altri tre mesi di articoli ad altissimo share. D'altronde, con uno che, in venti giorni ha dovuto annullare rifare di nuovo tre delibere, in quanto comicamente sbagliate, il divertimento sarà assicurato.     Gianluigi Guarino