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ESCLUSIVA. Città metropolitana, Sagliocco conferma: "AVERSA potrebbe abbandonare la provincia di CASERTA e andare con NAPOLI"

Il comma 6 del maxi emendamento approvato al Senato e che diventerà legge alla Camera fra pochi giorni, permette a ogni comune delle provincie confinanti al territorio della città metropolitana di entrare nella stessa abbandonando la circoscrizione di pro


AVERSA - Dato che abbiamo dovuto sciroppare la lettura integrale del maxi emendamento approvato al Senato,  relativo alla riforma profonda delle province, e alla costituzione delle città metropolitano, per rimediare a un errore compiuto ieri quando abbiamo scritto che il consiglio provinciale di Caserta sarebbe andato a casa la prossima settimana, quando invece così non sarà, abbiamo anche assorbito meglio, come capitava con i libri di scuola, alla seconda passata, i contenuti di questo disegno di legge, che legge diventerà nei primi giorni della prossima settimana, quando sarà varata definitivamente, in terza lettura, con un voto secco ,dato sulla fiducia al governo, dalla Camera dei deputati. C'è un comma importantissimo, proprio relativo ai processi costitutivi delle città metropolitane, organismi territoriali, sovracomunali, che nasceranno dai centri più grandi italiani, coinvolgendo tutti i territori circostanti. Non solo le vecchie province di Milano, Roma, Napoli, Torino ecc, ma anche i comuni delle province confinati che, eventualmente, dovessero chiedere di uscire dal perimetro dell'ente provincia per entrare in quello della città metropolitana. Il comma del maxiemendamento dell'articolo unico recita: "il territorio della città metropolitana coincide con quello della provincia omonima, fermo restando l'iniziativa dei comuni, ivi compreso i comuni capoluogo delle province limitrofe". In poche parole tutti i comuni della provincia di Caserta, ivi compreso, appunto, il comune di Caserta, potrebbero decidere di transitare nella città metropolitana di Napoli. Questo vale anche per le province di Salerno e di Avellino, che pure hanno dei confini con Napoli. Naturalmente l'operazione non avverrebbe "per vie brevi", ma sarebbe comunque regolata dalla procedura contenuta nell'articolo 133 della Costituzione che definisce proprio il percorso relativo ai comuni che intendono cambiare provincia o a nuovi comuni che vogliono nascere dalla fusione di due enti prima autonomi. Sempre il comma 6 stabilisce anche, ve lo riassumiamo in poche parole, che qualora la Regione dovesse dare parere negativo alla richiesta di un comune di lasciare la circoscrizione provinciale di appartenenza, per entrare nella città metropolitana, tutto il procedimento si sposterebbe a Roma, dove il governo, dopo aver tentato di comporre la divergenza, deciderebbe insindacabilmente. Insomma, ci si può provare, soprattutto da parte di quei comuni che hanno un livello di contiguità non solo territoriale, ma anche culturale, di mentalità e anche di esercizio dello stesso sistema infrastrutturale o dei servizi. E allora bisogna sentirlo il sindaco di Aversa, Giuseppe Sagliocco, perché è chiaro che  a maggior ragione dopo la costituzione, proprio ad Aversa del tribunale di Napoli Nord, l'ipotesi di un abbandono da parte di Aversa della provincia di Caserta per entrare nell'area vasta della città metropolitana, è tutt'altro che peregrina. "Sicuramente stiamo valutando con molta attenzione - dichiara Sagliocco - l'evoluzione del sistema normativo. Nei prossimi giorni il comune di Aversa si renderà promotore di un tavolo di confronto e di analisi a cui potranno partecipare i 30 e più comuni delle province di Napoli e Caserta che appartengono alla nuova circoscrizione giudiziaria. E' chiaro che le valutazioni vanno fatto con grande attenzione, alla fine di riflessioni non banali, ma che mettono dentro un'idea strategica dello sviluppo del territorio, ma è evidente che oggi Aversa essendo diventata baricentrica rispetto a una circoscrizione giudiziaria che comprende molti comuni della provincia di Napoli, non può scartare l'idea di diventare il secondo punto di riferimento dopo quello costituito dalla città partenopea della stessa Napoli della futura città metropolitana" Discorso molto interessante, ma soprattutto molto serio. Ci piace il fatto di averlo introdotto noi. Gianluigi Guarino   Immagine