Cronaca Bianca

S.MARIA C.V. Gli lsu della Villa Comunale ridotti a lavorare senza corrente, con le finestre rotte e senza telefono

Il telefono potrebbe sembrare un lusso, ma i lavoratori vorrebbero avere la possibilità di contattare i vigili in caso di necessità. Della questione se ne è occupata anche la Felsa-Cisl


S.MARIA C.V. – Abbiamo solo in piccolissima parte affrontato, su questo giornale, la questione lsu, ma l’argomento, garantiamo, offre una miriade di spunti giornalistici. Qualche settimana fa, per esempio, protagonista delle nostre pagine è stato proprio lo sciopero messo in atto dai lavoratori socialmente utili che operano presso i palazzi di giustizia della città del foro. Oggi, invece, vogliamo esporre  ai lettori un’altra vicenda che, logicamente, sempre di lsu parla ma di quelli che lavorano da custodi, ne sono 4,  presso la Villa Comunale. Qual è il problema? La questione è legata al container che dal cimitero è stato messo lì, nella Villa, per fungere da punto d’appoggio, insomma, da gabbiotto, per i lavoratori. Beh, questo container, a detta degli Lsu, è in condizioni non ottimali. “Non c’è corrente, - ha dichiarato un operaio, - di inverno non possiamo neppure accendere una stufetta. La finestra è attaccata con del ferro e il vetro è rotto. Non c’è collegato neppure il telefono e se dobbiamo contattare i vigili siamo costretti a farlo con i nostri cellulari” La questione è stata evidenziata già dal sindacato Felsa Cisl che, lo scorso 7 marzo, ha inviato la nota che protocolliamo in calce al nostro articolo. Se le cose stanno così non possiamo che auspicare un intervento del sindaco Di Muro e dell'assessore Munno. 10149912_10203560791846719_878290091_n