Politica

CANCELLO ED ARNONE. Manzo tira fuori le carte e dice che i VeloOk sono costati al comune 2440 euro

Il consigliere d'opposizione non si è accontentato delle risposte fornite, in questi giorni, dal sindaco Emerito e così ha deciso di scavare tra determine e delibere di giunta


CANCELLO ED ARNONE –  Pasqualino Emerito non si è sottratto dal rispondere (CLICCA QUI) agli interrogativi su colonnine arancioni e lanterne semaforiche posti, in questi giorni, dalla minoranza, dimostrando la volontà di continuare una dialettica amministrativa reale, vera. A Clemente Manzo, però, quelle risposte, a quanto pare, non sono bastate: ha continuato la sua indagine e, stando ai documenti che ci ha inviato ha scoperto altro. “Il sindaco – ha commentato il consigliere di opposizione, - ha dichiarato che i VeloOk erano stati dati al comune in comodato d’uso gratuito per 4 mesi.  Con la delibera di giunta comunale n° 42 del 15 ottobre  2010 (CLICCA QUI) è stato disposto di accettare il progetto ‘NOISICURI’,  con la successiva determina dirigenziale n° 3 del 18 novembre 2013 (CLICCA QUI), invece, abbiamo appreso che questi dispositivi di dissuasione  qualcosa  ci sono costati. Quanto? I VeloOk ci son ocostati 2440 euro." Manzo ha ripreso anche il discorso sulle lanterne semaforiche. "Quando si è amministratori - ha commentato il consigliere - bisogna avere misura ed equilibrio, quindi bisogna assumere senso logico anche nella tutela estetica del centro cittadino. Non possiamo avere nella discesa di Arnone, per esempio, in una curva, due semafori ad un’unica lanterna. Occorrerebbero, al contrario, due lanterne: una che tesa a far arrestare la velocità e l’altra che va ad illuminare il passaggio pedonale. L’unico semaforo per noi necessario è quello al centro di Arnone, che comunque ha un’unica lanterna. Inoltre, - ha concluso Manzo, - proprio in quella zona, sarebbero necessari non uno, ma due semafori ai lati opposti del marciapiede" Giuseppe Tallino