Cronaca Nera

Investe e quasi ammazza un poliziotto: bandito 26enne catturato dopo un inseguimento

Dopo una lunga ricerca, catturato un bandito albanese


PARETE - Nella decorsa mattinata personale di quest’ufficio, in esito ad incessanti ricerche su questo territorio, perdurate per più giorni, ha rintracciato e bloccato sulla Strada Provinciale Parete – Ischitella, loc. Parete, il cittadino albanase clandestino, senza fissa dimora, Roland Zeneli, di 26 anni, destinatario di un’OCCC emessa dal Tribunale di Avezzano, mentre transitava a bordo di un’autovettura con targa albanese, siccome resosi responsabile, in concorso con un connazionale di 24 anni - anch’egli clandestino e allo stato irreperibile - di ricettazione, resistenza aggravata al Pubblico Ufficiale e lesioni pluriaggravate. In effetti i due malviventi, pregiudicati e già arrestati in passato per reati contro il patrimonio, nelle prime ore della mattinata del 18/10/2013 furono intercettati dagli agenti del Compartimento della Polizia Stradale dell’Abruzzo, a bordo di un’autovettura provento di furto mod. Audi A7, mentre percorrevano a folle velocità la strada SS 690 Avezzano – Sora. Sicchè quel personale organizzò prontamente al km. 4,900 di quella strada un posto di controllo, allo scopo di bloccare la fuga di quei malviventi e di catturarli. Costoro, alla vista delle forze dell’ordine, arrestarono inizialmente la marcia. Sicchè i medesimi, pur simulando inizialmente una condotta collaborativa con gli operanti, all’avvicinarsi di quest’ultimi ed in particolare del capo pattuglia, lo colpirono con un’apertura violenta dello sportello lato guidatore, per poi investirlo con un’improvvisa retromarcia effettuata a fortissima velocità lasciandolo esanime sul selciato stradale. Indi i due lestofanti, allontanatisi di circa duecento metri da quel posto di controllo, abbandonarono l’autovettura per darsi ad una rocambolesca fuga a piedi, facendo perdere le tracce. Gli agenti operanti rinvennero nell’immediatezza dei fatti nell’autovettura monili e argenterie, costituenti la refurtiva di diverse azioni predatorie commesse in quella notte ai danni di alcune locali abitazioni private. Il dipendente vittima da quel proditorio investimento fu ricoverato in stato di incoscienza nel più vicino nosocomio e costretto ad una degenza ospedaliera di diverse settimane. Le immediate indagini dispiegate dal Compartimento della Polizia Stradale dell’Abbruzzo portarono alla pronta identificazione dei due prevenuti, successivamente concretizzatesi nelle misure custodiali in parola. Il rintraccio e la cattura del Zeneli è stata possibile solo grazie alla profonda conoscenza della comunità albanese autoctona da parte di quest’ufficio, essendo costui un soggetto difficilmente rintracciabile, siccome senza fissa dimora ed estremamente mobile su tutto il territorio nazionale. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato associato nel decorso pomeriggio alla locale Casa Circondariale di S. Maria C.V., a disposizione della competente A.G.