Politica

ESCLUSIVA. LA CASTA DEI PISCITELLI. Papà Giammaria, prima di andare in pensione vorrebbe dare la promozione al figliolo Vincenzo

No, il sommario non lo scriviamo. Non resisteremmo e scriveremmo una invettiva


CASERTA - Oggi è il 26 marzo. Compresa la data odierna, Giammaria Piscitelli, potentissimo dirigente del Comune di Caserta rimarrà in carica altri 4 giorni, in considerazione del fatto che il sabato e la domenica gli uffici del Comune sono chiusi, prima di entrare ufficialmente in pensione. Guardandoci bene dall'usare la rituale formula "meritata pensione", vi informiamo che stamattina, Piscitelli ha presieduto la riunione con i sindacati, per affrontare la questione, oggetto di un nostro articolo di un paio di settimane fa, del mancato assenso da parte del sindacato Uil sui termini della cosiddetta contrattazione decentrata, in pratica sui termini dell'annosa mangiatoia attraverso cui, negli anni, con Piscitelli indiscusso "masto di festa", sono stati distribuite prebende, regalie, spacciate per premi di produttività, indennità di progetto e di risultato, ai dipendenti del Comune di Caserta allineati e coperti sulle posizioni sindacali cisline dello stesso Piscitelli. Siccome, conoscendo non di persona, ma in parole ed opere il soggetto, ci aspettiamo qualche colpo di coda sul finale della festa. E dunque, rimaniamo vigili. Intanto vi possiamo dare già per certa la notizia che Piscitelli sta chiedendo insistentemente di conservare, anche da pensionato, il ruolo di Rup del Forum delle Culture. Il che gli consentirebbe di continuare a frequentare le stanze del Comune e a sorbire caffé con il suo amico Enzo Ferraro. La seconda cosa che vi diciamo e che probabilmente è stato sventato il piano dell'ineffabile dirigente di promuovere in extremis le carriere di almeno 5 funzionari del Comune di Caserta. Posizioni organizzative di primissimo piano di alta specializzazione con conseguente aumento dello stipendio. Piscitelli avrebbe proposto due nomi fattigli dal sindaco Del Gaudio e dal suo antico compagno di "professioni",  Carmine Sorbo. Gli altri tre nomi li avrebbe voluti fare lui. E siccome, come sanno, naturalmente solo i lettori di Casertace, questa città tiene al libro paga non solo papà Giammaria a circa 10.000 euro netti al mese, ma anche il figliolo Vincenzo Piscitelli assunto dallo stesso Comune di Caserta qualche anno fa, ecco che il guizzo finale sarebbe consistito in una super promozione proprio del figliolo. Notizia, che parla da sé. Gianluigi Guarino