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JUVECASERTA. E se la pedina fondamentale per l'accesso ai playoff si trovasse in casa propria?

Tutte le rivali dei bianconeri (Reggio Emilia e Venezia) si sono rinforzate con acquisti dell'ultimo minuto, mentre coach Molin potrebbe avere il suo "fattore playoff" proprio in casa a patto di saperlo sfruttare


Juvecaserta potrebbe avere in casa propria la pedina fondamentale per l'accesso ai playoff. Tale ingranaggio che si andrebbe ad innestare nel motore bianconero che oramai che gira costantemente ad alti regimi, potrebbe essere proprio il rientrante Cameron Moore. Il lungo nativo di Huntsville è vero che non gioca praticamente da tre mesi, tempo nel quale tra l'altro è stato lontano da Caserta per affrontare l'iter di cure a cui ha dovuto sottoporre il suo ginocchio, ma contemporaneamente, fino a prima dell'infortunio, era uno dei migliori centri della Lega, uno di quelli che ti sposta gli equilibri. Domani tornerà a Caserta e, siccome non ha voluto transare il contratto, sarà a tutti gli effetti un membro della squadra. Lo stesso Atripaldi, se da un lato non ha nascosto l'amarezza per la non volontà di Moore di estendere il contratto ne di transare, dall'altro si è detto felice perchè il suo ritorno innalza il livello degli allenamenti e crea quella sana competizione con Tony Easley, il quale, senza dubbio, sta attraversando un momento non felice, forse il peggiore da quando ha firmato con la società di Iavazzi. Ma per pensare di rimettere in campo Cameron Moore, bisognerà che il ragazzo dimostri voglia di lottare per la causa bianconera e, cosa non secondaria, di avere una buona condizione fisica. Si rischierebbe, infatti, schierando prematuramente il lungo rientrante, di rompere quegli equilibri che, volenti o nolenti, si sono creati avendo in squadra Easley soprattutto per quanto concerne le dinamiche tecniche, in un momento in cui, non ci si può permettere di sbagliare l'approccio nemmeno ad un singolo quarto di gioco. Inoltre, come detto, Moore, non gioca una partita da circa tre mesi e, una cosa è l'intensità degli allenamenti, una cosa è l'intensità ed il ritmo partita, soprattutto in una fase come questa dove tutte le squadre lottano col coltello tra i denti e dove il clima nei palazzetti è quantomai infuocato. In definitiva, la pedina Cameron Moore, se utilizzata bene, potrebbe essere quel quid in più che porterebbe Caserta nell'Olimpo delle prime otto del campionato a fine stagione, ma, in caso contrario, si potrebbe rischiare di vedere la squadra perdersi proprio sul rettilineo del traguardo. Andrea Massimo Canzano