Politica

FORZA ITALIA Ora è alta tensione sugli uffici di presidenza provinciali. Enzo D'anna e Milo a De Siano : "Gli faccia convocare dai coordinatori per le elezioni amministrative"

Sono previsti chiaramente nello statuto del partito e a Caserta sarebbero formati da uno dei coordinatori, dai tre parlamentari e dai due consiglieri regionali


CASERTA - Ieri, martedì, molti commenti e opinioni non certo elogiative sul momento non certo positivo di Forza Italia. Oggi, rapidi, schematici , e speriamo, efficaci. Il senatore Enzo D'Anna insieme al suo collega Milo entrambi cosentiniani, entrambi di Forza Campania  entrambi aderenti del gruppo parlamentare del Gar hanno perimetrato i confini di questo loro movimento, che hanno paragonato, non a caso a quello che il governatore Caldoro con il gruppo consiliare che reca il suo nome e con il nuovo PSI partitino ancora in vita, almeno in Campania, nonostante il fatto che Caldoro sia entrato anche nell'ufficio di presidenza di Forza Italia. Detto questo, e stabilito che Forza Campania rimarrà all'interno di Forza Italia si pone il problema dell'applicazione dello statuto e di ciò che è stato deciso nella riunione, con cui, una quindicina di giorni fa sono stati ufficializzate le retoriche nomine dei coordinatori provinciali. Un problema su tutti l'attivazione degli uffici di presidenza provinciali, questione che Casertace ha posto alla' attenzione dei suoi lettori un secondo dopo l'ufficializzazione dei nomi dei coordinatori proviciali. Sempre Enzo D'Anna nei giorni scorsi ha parlato chiaro: "Bene farebbe - ha dichiarato il senatore - il coordinatore regionale De Siano e , con lui, Caldoro , nell'imminenza della prossima tornata elettorale ha richiedere ai suoi coordinatori provinciali la costituzione del comitato di presidenza del quale fanno parte - sottolinea D'Anna - con potere decisionale, i parlamentari iscritti a Forza Italia. A meno che - conclude il senatore cosentiniano - la composizione delle liste per le prossime elezioni comunali non sia riservata ad un ristretto gruppo di esoterici, indefessi frequentatori di Palazzo Grazioli." Parole chiare, che rappresentano un altro spartiacque tra le definizione di un momento di tregua tra le due componenti o l'approdo ad una vera fase di guerra guerreggiata. Se De Siaro non riunisse gli uffici di presidenza provinciali, violerebbe, infatti, smaccatamente, una norma statutaria , per di più freschissima nel suo conio, offrendo ai cosentiniani altri solidissimi argomenti per affermare che Forza Italia è un partito completamente illegale. Ecco perchè sin dal primo secondo Casertace aveva scritto che su questa cosa gli uffici di presidenza una partita importante. Una partita che rischia di complicarsi ulteriormente anche e si dovesse giungere ad una convocazione di questo organismo del quale fanno parte tre parlamentari, D'Anna, Petrenga e Sarro, i due consiglieri regionali Nugnes e Ventriglia e il coordinatore provinciale che a Caserta, dopo l'avvento del trio arcobaleno, è diventato uno e trino con le facce di Del Gaudio, della De Lucia e di Carmine Antropoli. Il voto del cooordinatore, dunque, vale uno e non tre, a meno che non si vuole realizzare qualche manovra stile "Stati Generali" che però andarono a finire come andarono a finire e cioè con l'avvento di Robespierre e delle ghigliottine. Con lo schema ortodosso e con Ventriglia che ha già fatto capire chiaramente che lui dei vari Cesaro , Nugnes e compagnia non ne vuole proprio sentire parlare i voti sarebbero 4 contro 2. Ne vedremo e ne scriveremo delle belle.   Gianluigi Guarino