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BASKET, JUVECASERTA il giorno dopo resta l'euforia per la vittoria e l'affetto per Sacripanti

Commento di un successo maturato grazie a percentuali idilliache da tre punti di Roberts e Moore. Ritorno amaro per Sacripanti e Gentile.


Pasta Reggia Caserta ha superato lo scoglio più grande che lo attendeva tra le mura amiche del giorne di ritorno: la terribile Cantù degli ex, ed adesso il sogno playoff inizia a prendere una consistenza mai vista fino adesso. Come già accaduto nel match di andata, la partita ha avuto un finale movimentato che ha fatto rivivere al PalaMaggiò brividi ed emozioni che forse non si vivevano proprio dalla rocambolesca vittoria della passata stagione proprio contro Cantù. Partita in ghiaccio per la Juve scongelata varie volte dal talento dell'Acqua Vitasnella, fallo antisportivo di Brooks che rischia anche il tecnico a pochi secondi dalla fine, 2/2 dalla lunetta del "core 'ngrato" Gentile, la tripla di Leunen sull'extrapossesso, i punti di Brooks, gli errori di Jenkins e la clamorosa stoppata di Carleton Scott su Ragland: ecco il sunto di una partita che di certo non passera alla storia come una delle più sonnolenti della storia del basket italiano. I protagonisti bianconeri indiscussi della partita sono Chris Roberts e Ronald Moore, autori rispettivamente di 17 e 15 punti ed insieme hanno messo a segno 9 delle 10 triple realizzate dai padroni di casa. In molti all'ombra della Reggia iniziano a credere che con il play nativo di Philadelphia in squadra fin dall'inizio, la stagione della truppa di Molin sarebbe stata probabilmente diversa, infatti, Moore in quattro partite in maglia bianconera ha fatto registare il 50% di media da tre punti con 3,8 assist a partita.Per Roberts il discorso è sempre lo stesso: il ragazzo è dotato di mezzi fisici e talento impressionanti ma pecca molto in continuità. Il sensazionale 55% (10/18) da tre punti della Pasta Reggia è il record stagionale per quest'anno in questa statistica ed è stato un fattore importantissimo per la vittoria, soprattutto nei quarti dispari della partita che hanno visto la Juve tirare con l'86% (6/7) nel primo quarto e il 60% (3/5) nel terzo a fronte dell'1/4 e dello 0/2 di secondo e quarto quarto. Per il resto Caserta ha tirato con il 33% (12/36) da due punti ed il 91% (10/11) ai liberi catturando 36 rimbalzi di cui 8 offensivi. L'ispirazione offensiva di Roberts e Moore,la buona capacità di adattarsi alle varie difese messe in campo da Sacripanti e una discreta prova difensiva unita alle polveri bagnate di Ragland e Jenkins hanno consentito alla Pasta Reggia di vincere una partita che da due punti importanti che la lasciano all'ottavo posto a sei partite dalla fine con due punti di vantaggio sull'Umana Venezia e quattro su Avellino, Varese e Pistoia e con la convinzione mentale che questa squadra,se impara a gestire la sua immaturità, ci può stare serenamente tra le prime otto del campionato. Emanuele Terracciano