Politica

CASTEL VOLTURNO ALLE ELEZIONI. I Cosentiniani mollano il candidato di Coppola e Luise e si schierano con Cesarone Diana

Tanti bisbiglii, tante interpretazioni sotto traccia che conducono tutte ai lavori del nuovo porto per i quali, però, tanti soldi in giro, da parte dei privati non se ne vedono proprio


di Massimiliano Ive CASTEL VOLTURNO. Il caso Aldo Colamatteo...?!?!?!? L'uomo che prima va da Cesarone Diana, poi sostiene che non è vero che ha deciso di supportare la candidatura a sindaco di Diana, per poi, ancora proporsi come mediatore tra le fazioni dei luisiani (fedelissimi a Sergio Luise) e quelle che sostengono Diana, ed infine lo ritroviamo moderatore di un convegno costruito attorno alla figura di Cesarone da Pinetamare sulle questioni castellane. Ma che bolgia questo centrodestra!!! Come mai il cosentiniano Colamatteo ha deciso di rompere con Sergio Luise, quest'ultimo da sempre uomo più vicino a Pasquale Giuliano, per spostare improvvisamente il suo baricentro politico verso Cesarino-Cesarone, che guida una cordata di azzurri vicini a Teresa Ucciero e Francesco Zaccariello da Vico di Pantano, oggi Villa Literno? Qualcuno ha malignato sostenendo che la posizione di Sergio Luise, in asse con l'uomo di Paolo Romano sul territorio, il notissimo Domenico Giancotti, avrebbe rizzelato i cosentiniani che oggi hanno una posizione politica conflittuale e trasversale proprio rispetto ai rappresentanti istituzionali della Regione Campania, tra i quali c'è anche il geometra di Quarto, col ruolo di Presidente del Consiglio Regionale. In virtù di questo principio se da un lato un eventuale accordo tra Luise e Giancotti può essere uno dei motivi di questo passaggio a "Sud Ovest" di Colamatteo, dall'altro, forse ai cosentiniani non piace la vicinanza di Luise con l'assessora caldoriana di Mondragone, Daniela Nugnes. Un vero rompicapo, se poi si ragiona in prospettiva... Voi direte cosa c'è all'orizzonte. Quell'Accordo di Programma ormai scaduto, voluto a suo tempo da Luise e il porto di Pinetamare che Francesco Coppola deve realizzare,  hanno bisogno, per ripartire  di una sponda istituzionale di tipo regionale che al momento è rappresentata da Stefano Caldoro, Sergio Vetrella, Paolo Romano e Daniela Nugnes. Quindi la questione Colamatteo  è una domanda da un milione di dollari, la cui risposta forse cela una misteriosa strategia politica che vede i cosentiniani stranamente interessati alle logiche imprenditoriali locali che ruotano attorno all'indotto del porto di Pinetamare e ai 150 milioni di euro che dovrebbero essere investiti sul territorio. Questione politica o questione imprenditoriale, dunque? E se i cosentiniani e lo stesso Colamatteo intendono scardinare l'asse caldoriano-romaniano, per entrare in partita con Francesco Coppola, usando proprio i seguaci di Diana-Zaccariello-Ucciero, cosa accadrebbe a Castel Volturno? Secondo le ultime indiscrezioni, né Giancotti, né Luise sembrano essere intenzionati a candidarsi, anche se fino al giorno della presentazione delle liste elettorali tutto può accadere in città. Fatto sta che la parabola di Colamatteo sembra avere ormai un punto fisso di riferimento.