Cronaca Nera

CELLOLE. Centrale del Garigliano: Izzo accusa la Sogin di snobbare il popolo cellolese

Second quanto detto dal sindaco cellolese, la Sogin non ha mai dato delucidazione nè rassicurazioni sull'opera di decommissioning della centrale


download CELLLE. Il sindaco di Cellole, Aldo Izzo, tiene alta la guardia rispetto alla Sogin, la società incaricata dal Governo dello smantellamento della centrale nucleare del Garigliano e non ci sta rispetto all’atteggiamento dei responsabili della stessa che secondo il primo cittadino “stanno sottovalutando il popolo cellolese”. Il primo cittadino già nel corso del tavolo della trasparenza aveva accusato la Sogin di mostrarsi “poco sensibile rispetto alle problematiche del territorio”, non gradendo il fatto che la società abbia snobbato tutti gli inviti che gli sono stati rivolti dagli amministratori cellolesi in più di un’occasione, soprattutto da quando è stata costituita la commissione comunale per il nucleare. “Abbiamo chiesto più volte alla Sogin di dare spiegazioni esaustive in merito, ma il loro atteggiamento dimostra la poca sensibilità verso la popolazione di Cellole”. Il sindaco ha poi accusato i vertici della società di tenere poca considerazione di Cellole anche per ciò che riguarda la forza lavoro che continua ad assumere, che pare venga soprattutto dai territori limitrofi e non da Cellole. E sulle delucidazioni che l’amministrazione comunale ha più volte richiesto alla società il sindaco incalza: “Se non ci sono motivi di forte allarmismo, invece di snobbarci, la Sogin dovrebbe dare maggiori informazioni alle amministrazioni che le chiedono”. Gli amministratori cellolesi, infatti, da quando è iniziato il lavoro di decommissioning, risalente a gennaio 2013, ha in più di un’occasione chiesto notizie sull’opera di smantellamento, anche rispetto alla possibile dispersione nell’aria di sostanze radioattive. Ebbene proprio rispetto a tutto questo non c’è stata mai alcuna delucidazione né rassicurazione da parte della Sogin. Ecco il motivo per il quale il sindaco Izzo e tutta la commissione comunale ha deciso di lasciare il tavolo della trasparenza.