Cronaca Bianca

CASERTA. Dopo la rivolta dei "porchettisti", monnezza nel caos. Ecocar senza il becco di un quattrino, il comune ha pagato tutto il 2013

Se un'azienda che soffre solo di due mesi di mancate rimesse da parte del comune, non riesce a pagare gli stipendi, vuol dire che è in chiaro affanno sul piano della liquidità. Ecco perché, qualche tempo fa scrivemmo un articolo sui 22 milioni dati da Cer


CASERTA - In questi giorni, pur trattandosi di un argomento che in passato abbiamo affrontato con grande impegno e con una produzione importante di articoli, non avevamo avuto la possibilità di seguire l'ennesimo caso, apertosi all'interno di Ecocar, la società titolare del servizio di raccolta dei rifiuti nella città capoluogo, che ha subito, questa volta sul serio, uno sciopero dei dipendenti, tutto sommato, storico in un'azienda in cui l'identità sindacale è sempre stata una barzelletta, visto che le maestranze provengono, diciamo così, dallo stesso brodo di coltura e visto che i sindacati sono nelle mani di personaggi, rispetto ai quali questi dipendenti hanno sempre avuto un rapporto di sudditanza e mai dialettico. Truppe, soldati che, negli anni, pur di lavorare e provenendo da storie molto spesso non certo edificanti si sono considerati come gruppi alla mercé di pochi capi bastone. Ecco perché il lavoro ai fianchi compiuto nell'ultimo anno dal leader sindacale, questo sì un sindacato vero, della Fiadel, Elpidio Martucci, va riconosciuto come una svolta, visto che gli uomini, appunto storicamente legati a Enzo Ferraro, il vicesindaco di Caserta che alla Ecocar guadagna 10 mila euro al mese, e a Peppe Zampella, hanno avuto il coraggio di incrociare le braccia. Questo un aspetto. L'altro aspetto della questione che siamo costretti a sottolineare, vista la totale latitanza dei cosiddetti giornali istituzionali e anche degli altri quotidiani locali, nella fase di valutazione interpretativa di ciò che sta capitando, riguarda la difficoltà di Ecocar nel pagamento degli stipendi. Abbiamo raccolto qualche informazione e abbiamo saputo che con i 200 mila euro che da domani, massimo dopodomani saranno disponibili sul conto corrente dei Deodati, il comune di Caserta, avrà saldato tutte le spettanze relative all'anno 2013. Restano fuori, dunque, solo i mesi di gennaio e febbraio 2014. In pratica niente se si fa paragone all'anno di arretrati nei pagamenti vantato da Impresud, la società del presidente della Juvecaserta, Iavazzi, che garantisce il servizio di smaltimento della frazione umida dei rifiuti del capoluogo, e se si pensa ai diversi mesi di arretrati vantati dalla Gisec, la società dell'amministrazione provinciale, che gestisce gli impianti in cui viene sversata la frazione secca e altre frazioni minori della raccolta. Superniente se si pensa ai 14 mesi di arretrati, vantati fino a qualche tempo fa, a Dhi nei confronti del comune di S.Maria C.V. Ve lo ricordate il nostro articolo, uscito qualche tempo fa, sul tesoretto di 22 milioni di euro investito dal reuccio di Malagrotta, Cerroni, nelle aziende dei Deodati ed evaporatosi, in poco tempo, per motivi misteriosi? Come sempre, in questa città superficiale, quell'articolo, documentatissimo e argomentatissimo, non è stato valutato nella sua giusta dimensione. Se ve lo volete rileggere cliccate qui, ma vi diciamo che quella è una cosa importante che fornisce anche una spiegazione plausibile alle evidenti difficoltà di liquidità che la Ecocar sta accusando. Perché, da che mondo è mondo, che per uno o due mesi di ritardo nel trasferimento delle rimesse pubbliche alla società concessionaria, questa non sia riuscita a pagare gli stipendi. E allora non possono essere liquidate come delle boutades le voci che parlano di una volontà di disimpegno da parte della famiglia Deodati. Per il momento ci fermiamo qui, ma domani cercheremo di tornare sulla questione per proporre un paio di nostre riflessioni. In conclusione qui in calce vi pubblichiamo il comunicato stampa di Ecocar, a firma del ben noto Sirio Vallarelli, il quale garantisce che gli stipendi saranno pagati venerdì prossimo. Venerdì, forse per dire lunedì, visto il finesettimana. Ma perché venerdì se, come ci garantiscono dal comune, i 200 mila euro saranno disponibili al massimo martedì? Ci ritoca Elpidio Martucci, un rompiscatole non da poco, ma che, considerato quello che è successo questi giorni con le truppe "porchettiste" in rivolta è riuscito a scrivere una significativa pagina di storia. Gianluigi Guarino   QUI SOTTO IL COMUNICATO DI ECOCAR   CASERTA, 23 marzo 2014   In relazione alla giornata di sciopero di ieri la scrivente azienda Consorzio Ecocar Ambiente ritiene doveroso comunicare alla cittadinanza quanto segue : -Innanzitutto ci scusiamo con la cittadinanza tutta per il disagio dovuto allo sciopero dei lavoratori;
  • ·Segnaliamo che le isole ecologiche sono aperte in Via Cappuccini, via Talamonti e Viale Lincoln e quindi è possibile conferire tutte le tipologie di rifiuti in forma differenziata dalle ore 10.00 alle ore 16.00
  • ·Non possiamo condividere l’atteggiamento dei lavoratori pur comprendendo le motivazioni dovute al ritardo nel pagamento degli stipendi, che comunque l’azienda ha comunicato saranno erogati il entro e non oltre il giorno 28 Marzo
  • ·Comunichiamo inoltre che sono stati garantiti i servizi minimi essenziali ovvero Prefettura  e Questura, Ospedali e cliniche, caserme militari e delle forze dell’ordine.
-Inoltre il servizio domenicale (odierno) di raccolta è stato effettuato senza alcun intoppo Infine comunichiamo che da domani (luned' 24 marzo 2014) il servizio tornerà a pieno regime con la raccolta che verrà effettuata in tutto il territorio comunale senza alcun disagio.  

Arch. Sirio Vallarelli

Ecocar Ambiente