Cronaca Nera

IL PUC DI CASTEL VOLTURNO. Si avvera la profezia di Dimitri Russo: Pianese e la Provincia bollano l'elaborato di De Blasio. "Decisione critica" per il commissario Contarino

In mattinata avevamo appreso della presentazione di una relazione tecnica che siamo riusciti ad ottenere. IN CALCE ALL'ARTICOLO IL TESTO INTEGRALE


di Max Ive

CASTEL VOLTURNO. Stamattina, venerdì siamo venuti a conoscenza che negli uffici comunali di Castel Volturno sarebbe giunta o era in circolazione una relazione tecnica elaborata dal Sovraordinato, architetto Bonaventura Pianese, relativa all'analisi sul Puc così come è stato elaborato dall'architetto De Blasio. 

Nel pomeriggio, siamo riusciti a ricevere tale documento, che anche se abbastanza lungo va letto integralmente. Direte voi perchè? Perchè in base ad una "sommaria analisi", che nel contempo non analizza "nel merito"  - le linee di indirizzo programmatiche che l'amministrazione comunale precedente (quella Scalzone) ha posto alla base della redazione del PUC,  - viene offerta una lettura critica al documento urbanistico elaborato per Castel Volturno, il quale paleserebbe molte contraddizioni....

Nei prossimi giorni analizzeremo punto per punto la relazione di Pianese, ma una cosa la dobbiamo scrivere, anche se produrrà qualche mal di pancia politico e qualcuno ci assillerà con telefonate calde. Dimitri Russo, l'attuale candidato a sindaco del Pd qualche anno fa aveva già previsto questo responso tecnico, oggi redatto da Pianese, mediante delle "osservazioni alla delibera di Giunta Comunale n. 59 del 29 luglio 2008: Approvazione proposta del piano urbanistico comunale". Non vogliamo riproporre tutto l'inciso pubblicato all'epoca, ma se fossero state recepite quelle osservazioni, forse oggi Castel Volturno potrebbe già beneficiare del suo Puc.

In base alla relazione prodotta da Pianese, giunta sul tavolo della nostra redazione e, che sappiamo già, sarà consegnata nei prossimi giorni al Commissario, Antonio Contarino, si evince che "E' stato consegnato al Comune di Castel Volturno in data 03 ottobre 2013.... una relazione descrittiva delle tavole che forma la documentazione della proposta di adeguamento del PUC e in data 29/11/2013 .... le tavole di PUC con l'adeguamento, da egli stesso certificato, dello stesso al PTCP (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale ndr) della provincia di Caserta".

Di fronte a questa documentazione proprio Pianese (il tecnico chiamato ad analizzare l'elaborato dell'architetto di De Blasio) con l'ausilio della Provincia di Caserta,  ha subito fatto emergere, che il PUC era ancora carente dell'analisi relativa alla consistenza del patrimonio edilizio esistenteil quale va descritto nella sua consistenza numerica (alloggi, stanze, indice di affollamento, vani/abitanti) oltre che nelle sue caratteristiche igieniche, relative allo stato di conservazione e nelle sue possibilità di riutilizzo attraverso interventi di recupero.

Ma c'è di più da una prima lettura della relazione tecnica, Pianese arriverebbe a sostenere "Tale analisi ha fatto emergere che sebbene nelle tavole di zonizzazione siano state tolte le aree di espansione e quindi, sembrerebbe, che non vi siano nuove previsioni di volumetria così non è. Il piano contiene volumetrie di previsione e consente in diverse zone cambi di destinazione d'uso spesso non compatibili con le singole zone omogenee. Infatti dalla lettura delle norme tecniche di attuazione è possibile constatare che il piano prevede moltissima volumetria cosiddetta "nascosta"; a dimostrazione di ciò si riportano brevemente gli elementi normativi più critici e che a parere dello scrivente sono spesso incompatibili con la normativa nazionale e provinciale".

Ma vediamo nel dettaglio cosa viene eccepito in particolare:

1) Il PUC prevede la possibilità di realizzare su tutto il territorio comunale (indipendentemente dalle zone omogenee e dalla tavole di zonizzazione) attrezzature turistico-ricettive e centri congressuali ...

2) il documento urbanistico estenderebbe gli indici di ampliamento di strutture esistenti , "anche alle nuove costruzioni con destinazione alberghieraTale nuove costruzioni sono peraltro consentite anche in aree agricole in palese contrasto con la normativa di tali zone omogenee e con quella provinciale".

3) sanatoria delle costruzioni abusive Il PUC introduce la così detta "sanatoria giurisprudenziale"

Ci fermiamo qui, in quanto il tema è molto tecnico. Qui sotto pubblichiamo il testo integrale della relazione. Nel contempo se i tecnici di Castel Volturno e lo stesso architetto De Blasio intendono controribattere alla relazione in questione siamo pronti sin da ora a concedere il diritto di replica. Nel contempo attendiamo la decisione che assumerà il commissario Contarino su questa vicenda. Forse sul caso Puc, Castel Volturno sta realmente voltando pagina rispetto alle pregresse gestioni amministrative.

 

QUI SOTTO IL TESTO DELLA RELAZIONE TECNICA DELL'ARCHITETTO PIANESE SUL PUC

Alla Commissione Straordinaria

Sede

Al Segretario Comunale

 Sede

 Al Funzionario Responsabile del Servizio Urbanistica e Edilizia Privata

Sede

p.c. Alla Provincia di Caserta Settore Urbanistica

  Oggetto: Relazione Tecnica relativa all'analisi del PUC comunale elaborato dall'arch. De Blasio. Sintesi e considerazioni.   Egr. Commissari, non mi dilungo sull'iter procedurale complesso che ha portato l'Ente ed il professionista ad elaborare l'adeguamento della proposta di PUC consegnata da quest’ultimo a novembre 2013 ed integrato a gennaio 2014, anche perché essa è agli atti del comune di Castelvolturno, ma mi preme fare alcune considerazioni e fornire la sintesi dell’istruttoria eseguita sul piano consegnato. Premesse generali Ricordo alle Sv di aver invitato, con nota prot. n. 44474 del 12/09/2013, il professionista ad adeguare le tavole approvate con deliberazione di Consiglio Comunale n. 1 del 12 marzo 2010 e rimodulate con deliberazione di Giunta Comunale n. 49 del 15 aprile 2011, con l'obbligo di recepire, oltre alle prescrizioni fornite dai vari enti sovracomunali nei propri pareri, anche le doverose indicazioni definite in accordo con la Provincia di Caserta con la nota n. 18468 del 05/04/2011. Il professionista ha consegnato al Comune di Castel Volturno in data 03 ottobre 2013 con protocollo generale n° 48834 una relazione descrittiva delle tavole che formano la documentazione della proposta di adeguamento del PUC e in data 29/11/2013 con protocollo generale n° 60311 le tavole di PUC con l'adeguamento, da egli stesso certificato, dello stesso al PTCP della provincia di Caserta. Lo scrivente ha effettuato un primo esame sommario con la disponibilità anche della provincia di Caserta stessa (settore Urbanistico) dal quale è emerso, subito, che il PUC era ancora carente dell'analisi relativa alla consistenza del patrimonio edilizio esistente, il quale va descritto nella sua consistenza numerica (alloggi, stanze, indice di affollamento, vani/abitanti) oltre che nelle sue caratteristiche igieniche, relative allo stato di conservazione e nelle sue possibilità di riutilizzo attraverso interventi di recupero. Tale indagine da effettuarsi per zone omogenee è fondamentale al fine di dimensionare correttamente il redigente PUC oltre ad essere un elemento preliminare e metodologico indispensabile nella tecnica redazionale degli strumenti edilizi generali. Inoltre è emerso anche che le stesse norme edilizie prodotte per alcune zone omogenee non recepivano integralmente le norme tecniche allegate al PTCP e presentano enormi problematiche. Tali elementi sono stati evidenziati anche dalla provincia di Caserta nei verbali delle precedenti conferenze di servizio, e sottolineate in alcuni incontri preliminari avuti con il dirigente del settore provinciale ed il sottoscritto, ma non recepiti dal professionista incaricato. Analisi istruttoria Su indicazione di codesta Commissione lo scrivente ha effettuato una analisi del PUC prodotto senza entrare nel merito delle linee di indirizzo programmatiche che l'amministrazione comunale precedente ha posto alla base della redazione del PUC; analisi che si è limitata ad una verifica sommaria dei contenuti dello strumento redatto e del confronto dello stesso con lo strumento provinciale. Tale analisi ha fatto emergere che sebbene nelle tavole di zonizzazione siano state tolte le aree di espansione e quindi, sembrerebbe, che non vi siano nuove previsioni di volumetria cosi non è. Il piano contiene volumetrie di previsione e consente in diverse zone cambi di destinazione d'uso spesso non compatibili con le singole zone omogenee. Infatti dalla lettura delle norme tecniche di attuazione è possibile constatare che il piano prevede moltissima volumetria cosi detta "nascosta"; a dimostrazione di ciò si riportano brevemente gli elementi normativi più critici e che a parere dello scrivente sono spesso incompatibili con la normativa nazionale e provinciale. Mancando personale, come piu’ volte evidenziato alle SS.VV. ed in considerazione della presenza dello scrivente in servizio solo nove giorni al mese e della impossibilità, perdurando il dissesto, di avvalersi di organi esterni, tale istruttoria si è protratta purtroppo fino ad oggi. art. 30 - nuovi interventi destinati a strutture turistico ricettive Il PUC prevede la possibilità di realizzare su tutto il territorio comunale (indipendentemente dalle zone omogenee e dalla tavole di zonizzazione) attrezzature turistico-ricettive e centri congressuali con un indice fondiario di mc 0,50/mq ed un indice di copertura di mq 0,10/mq. Ciò evidentemente comporta una massiccia edificazioni di tipologie edilizie non compatibili con diverse zone omogenee. art. 29 strutture ricettive alberghiere esistenti Sebbene l'articolo consenti alle strutture esistenti di potersi ampliare con indici anche corposi che arrivano a indici fondiari di mc 4,00/mq ed indici di copertura pari al 40%, (ciò ai fini dell'ampliamento e dell'adeguamento di strutture esistenti potrebbe trovare anche una giustificazione), estende inspiegabilmente tale beneficio anche alle nuove costruzioni con destinazione alberghiera. Tale nuove costruzioni sono peraltro consentite anche in aree agricole in palese contrasto con la normativa di tali zone omogenee e con quella provinciale. art. 31 sanatoria delle costruzioni abusive Il PUC introduce la così detta "sanatoria giurisprudenziale". Condizione però non possibile è l'assimilazione di quest'ultima alla sanatoria art. 36 ai fini della definizione degli oneri concessori da versare. Ciò non è possibile proprio perché si tratta di due fattispecie completamente differenti che non possono essere assimilati. art. 32 - Interventi destinati a nuove strutture per l'artigianato di servizio Il PUC prevede la possibilità di realizzare su tutto il territorio comunale attrezzature per l'artigianato e centri congressuali con un indice fondiario di mc 0,03/mq ed un indice di copertura di mq 0,05/mq. Ciò evidentemente comporta una edificazione, sebbene contenuta, di tipologie edilizie non compatibili con diverse zone omogenee. art. 33 - costruzioni in zona agricola Il PUC prevede la possibilità di realizzare in zona agricola un edificato con indici estremamente elevati: le costruzioni esistenti possono essere infatti ampliate fino ad un indice fondiario di mc 0,15/mq ed un indice di copertura del 10%. Ciò evidentemente comporta una massiccia edificazioni in zona agricola dove l'indice nazionale è di mc 0.03/mq. Tali ampliamenti peraltro afferiscono a edifici esistenti ed è estremamente elevato per le necessità residenziali già consolidate. Le nuove costruzioni in zona agricola invece sono consentite con un indice di mc 0,05/mq. Pertanto cumulando i due interventi si consente una edificazione enorme in zone di norma tutelate. art. 34 bis - Destinazioni d'uso in zona F. Occorre premettere che le zone F sono le zone omogenee destinate alla realizzazione degli standards urbanistici. In tali aree sono stranamente consentite tra le destinazioni d'uso anche quelle espositive e commerciali e quelle congressuali e ricettive in netto contrasto con la norma nazionale. art. 57 - 57.6 - area di rispetto cimiteriale L'area di rispetto è fissata in 50 mt, vincolo ragionevole per il cimitero vecchio ma inspiegabile, data la natura di vincolo, per quello nuovo. In ultimo, il professionista incaricato ha integrato a febbraio le consistenze edilizie esistenti le quali, sebbene siano carenti rispetto a quanto richiesto dallo scrivente con la nota di dicembre, non consentono esattamente di verificare il dimensionamento del piano e la verifica dei vani/abitante fissati dal piano provinciale. Per tali motivazioni è ferma la necessità di dotare codesto Ente di un organismo al quale demandare la complessa fase di validazione e/o correzione del piano urbanistico comunale finalizzata a rilasciare, al termine della fase di verifica stessa del PUC, la certificazione prevista dall'art. 3 della citata norma regionale n. 5/2011 che al comma 1 stabilisce: " L’amministrazione procedente accerta, prima dell’adozione del piano, la conformità alle leggi e regolamenti e agli eventuali strumenti urbanistici e territoriali sovra ordinati e di settore."; ciò mancando presso l’UTC sia il personale in numero sufficiente sia le professionalità necessarie. In verità su indirizzo di codesta Commissione il sottoscritto ha contattato il prof. Piemontesi dell’Università Federico II di Napoli Facoltà di Architettura il quale è in procinto di presentare una proposta di convenzione per il cui impegno economico, già individuato dallo stesso in precedenti incontri informali avuti anche con le S.V., deve reperire le risorse economiche attualmente non previste in bilancio. Inoltre si rappresenta, vista l’indisponibilità più volte esplicitata dal professionista del piano di modificare e/o correggere il PUC da egli redatto, la necessità di incaricare l’avvocatura comunale e gli uffici al fine di procedere, qualora le SV lo ritengano necessario, alla revoca dell’incarico e alla verifica dei danni subiti dall’ente e delle spettanze risarcitorie eventualmente dovute. Permanendo le su esposte problematiche non è possibile procedere all'avvio dell'iter di approvazione del PUC comunale. Castel Volturno, 20 marzo 2014 IL SOVRAORDINATO (ex art.145 del D.Lgs.267/2000) Arch. Bonaventura Pianese