Cronaca Bianca

LA NOTA. A Caserta arriva don Giannino. 30 anni da viceparroco e parroco a Cancello Scalo. Con lui la storia aperta al mondo di Chiara Lubich e dei Focolarini

IL VIDEO SULLE DIMISSIONI DI RATZINGER CON INTERVENTO DEL VESCOVO D'ALISE ED IN CALCE IL CURRICULUM VITAE. Conosce benissimo la provincia casertana dove ha trascorso la gran parte della sua lunga esperienza pastorale


CASERTA - La nomina di Giovanni D'Alise a vescovo di Caserta è un momento altamente significativo da un punto di vista spirituale, ma assume anche dei significati molto più terreni, riguardanti le dinamiche politiche che sempre ci sono state e sempre ci saranno all'interno delle diverse curie in scala territoriale crescente o decrescente. Non è un mistero che il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli, ha seguito con molta attenzione la procedura che ha portato alla nomina di D'Alise. Ma su questa procedura ha potuto incidere molto relativamente, sicuramente molto meno di quanto il prelato di Carinaro avrebbe potuto incidere qualche anno fa, quando ai tempi del pontificato di Wojtyla  era uno dei cardinali più influenti della Curia romana, autentico dominus di tutta l'organizzazione del Giubileo del 2000 e di quando Joseph Ratzingher lo nominò arcivescovo di Napoli. Oggi, Sepe, con l'avvento di Bergoglio, ha perso molto del suo peso specifico e probabilmente della nomina di D'Alise ha saputo dai giornali e dalle agenzie di stampa. Tra le altre cose, questo sacerdote napoletano fu ordinato vescovo dal predecessore di Sepe, e cioè dal Cardinale Michele Giordano. Appartiene, dunque a una cordata del clero napoletano che, gioco forza, Sepe ha dovuto, in qualche modo ridimensionare, rideterminandone il peso specifico, quando si è insediato in via Duomo. Il nuovo vescovo di Caserta è un Focolarino e le sue biografie parlano di un rapporto molto forte con Silvia Lubich detta Chiara, la fondatrice  del movimento dei Focolarini, appunto e, dunque, con una tensione secolare molto più pronunciata rispetto a quella può essere espressa da una congregazione come possono essere invece quelle dell'Opus Dei o dei Legionari di Cristo. Dunque, si può sperare in un episcopato aperto rispetto ai temi sociali, alla solidarietà e in grado di affrontare su un terreno non speculativo, in linea con quello che dice ogni giorno il Santo Padre, i temi della gestione del patrimonio materiale della Chiesa locale, ovviamente riferendoci alla delicatissima questione del destino del Macrico. I Focolarini hanno vissuto il loro momento di massimo impegno nell'epoca del pontificato di Giovanni Paolo II, di cui la fondatrice Silvia Lubich detta Chiara, era amica personale al punto che la sua presenza era stabilmente segnalata al fianco dell'uomo che più di ogni altro sconfisse il comunismo della Cortina di Ferro. Mons. D'Alise non è estraneo certo a questo territorio, dato che ha svolto dal '74 al 1993 il suo ministero da viceparroco nella parrocchia di S. Alfonso Maria de' Liguori di Cancello Scalo, che è ricompresa nella diocesi di Acerra. Della stessa parrocchia è stato parroco per 11 anni dal 1993 al 2004, anno in cui è stato ordinato vescovo di Airano Irpino-Lacedonia. Insomma 30 anni in una realtà complessa con costanti relazioni con la diocesi confinante di Caserta, che da domani don Giannino andrà a guidare. Gianluigi Guarino Giovanni D'Alise1 QUI SOTTO IL CURRICULUM VITAE   Giovanni D’Alise, vescovo di Ariano Irpino – Lacedonia, nasce il 14.01.1948 a Napoli da Giuseppe e Teresa Savino, persone semplici e di sani principi morali e cristiani, il cui esempio lascia sicuramente un’impronta profonda nella sua anima. Già in tenera età sente la chiamata al sacerdozio, frequenta le scuole nei seminari di Acerra, Capua, Benevento e Posillipo (Napoli). Viene ordinato sacerdote il 23.09.1972. Dopo due anni di permanenza al Seminario minore di Acerra come prefetto di disciplina, esercita il suo ministero, come vice parroco prima (1974 – 1993) e come parroco poi (1993 – 2004) nella Parrocchia Sant’Alfonso Maria de’ Liguori in Cancello Scalo in Diocesi di Acerra. Sensibile alle problematiche dell’evangelizzazione nel nostro tempo, cerca sempre di calare l’annuncio della Parola nella realtà sociale e culturale della parrocchia. Negli anni del suo sacerdozio incoraggia tutti a vivere il cristianesimo mettendosi a servizio della Chiesa e cercando di costruire una Comunità viva e missionaria. Ricopre nella Diocesi di Acerra incarichi di responsabilità: formatore e direttore della Scuola di Formazione per Operatori Pastorali, direttore dell’Ufficio Scuola Insegnanti di Religione, responsabile per la Catechesi e l’Evangelizzazione, vicario foraniale. Da inoltre prova di grandi capacità organizzative nella preparazione di 23 Convegni Diocesani ed è Docente di Religione nelle scuole medie fino alla sua nomina a Vescovo Nel 2003 la Diocesi di Nocera Inferiore – Sarno lo incarica della formazione dei propri diaconi permanenti. Se c’è un aspetto che, più di ogni altro, Mons. D’Alise ha avuto a cuore, è stato la Pastorale Familiare. Animato da fede, energia, speranza e fantasia indicibili, ha riversato un amore particolare e fecondo su tantissime coppie e famiglie della Diocesi, e non solo. Il Santo Padre il 05 giugno 2004 ha nominato don Giovanni D’Alise, Vescovo di Ariano Irpino – Lacedonia. Il 17 luglio 2004 è stato ordinato Vescovo nella Cattedrale di Acerra da S. E. Mons. Paolo Romeo, Nunzio apostolico in Italia. Il 12 settembre 2004 Mons. D’Alise, accolto da una folla enorme ed entusiasta, ha iniziato il suo ministero pastorale nella Diocesi di Ariano - Lacedonia. Nell’omelia di inizio ministero mons. D’Alise ha esposto il suo programma pastorale consistente nell’attuare, ad ogni livello ecclesiale, una svolta pastorale di taglio missionario ossia una nuova evangelizzazione. In questi primi di anni di ministero episcopale ha cominciato a realizzare,con miriadi di iniziative concrete, questo impegnativo e necessario programma pastorale. A partire dal 2005 ha promosso la Missione diocesana al Popolo in quattro tappe (2006 in Ariano, 2007 nella zona Fortore, nel 2008 nelle zone Ufita e Baronia). La suddetta missione, affidata ai frati francescani dell’Umbria, ha comportato un risveglio della fede e la promozione di percorsi formativi e spirituali destinati ai giovani e alle famiglie. Nel maggio 2005 ha indetto l’anno di San Liberatore per ricordare il XVII centenario del martirio del protovescovo della Chiesa Arianese. Questo evento è culminato con la visita in A riano del Cardinale Raffale Renato Martino quale Inviato Speciale del Papa Benedetto XVI e con una lettera da questi indirizzata al Vescovo e ai fedeli della Diocesi. Dal 2005 Mons. D’Alise, svolge una catechesi settimanale rivolta agli adulti e alle famiglie che vede una partecipazione molto numerosa. L’amore profondissimo per il Signore e il desiderio di annunciarlo a tutti lo ha spinto a cercare di sfruttare adeguatamente i mezzi di comunicazione di massa; infatti il giornale diocesano In cammino è stato completamente rinnovato assumendo cadenza mensile e raggiungendo notevolissima diffusione tra la gente quale voce autorevole della chiesa locale. Da circa cinque anni, inoltre, mons. D’Alise cura una rubrica televisiva settimanale di catechesi sul vangelo della domenica, dal titolo “l’appuntamento con il vescovo”, trasmessa da una emittente locale a carattere provinciale. Questo programma è molto seguito dai telespettatori. Cosciente che la nuova evangelizzazione passa attraverso la formazione e la cura pastorale dei laici, nel 2007 ha fondato la Scuola Diocesana di Formazione per i laici e gli operatori pastorali che ha avuto, nel suo primo anno di funzionamento, oltre duecento iscritti. Dal 2006 Mons. D’Alise, ha avviato un progetto diocesano di preparazione alla Cresima di taglio catecumenale per aiutare i giovani a maturare una scelta di fede consapevole. Nel 2007 la Conferenza Episcopale Campana ha scelto mons. D’Alise quale vescovo delegato del settore di pastorale sociale e del lavoro.