Cronaca Nera

Quando c'è Di Costanzo di mezzo... Voci su un'incompatibilità di Ventriglia che non esiste

La presidenza dell'assemblea dei sindaci del Consorzio Idrico non ci azzecca nulla, dato che il Consorzio Idrico non annovera tra i suoi soci la Regione Campania. Per quanto riguarda la clinica convenzionata, il sindaco di Curti ha lasciato da tempo tutte


CASERTA - Domani pomeriggio, venerdì, Domenico Ventriglia diventerà ufficialmente consigliere regionale, dopo la formalizzazione dell'atto di surroga di Giuseppe Sagliocco, dimessosi venerdì scorso. Come era facilmente prevedibile, in considerazione dell'attuale graduatoria degli aventi diritto, che fa di Angelo Di Costanzo sindaco di Alvignano, il primo dei non eletti della lista Pdl, alle spalle di Ventriglia si inseguono voci incontrollate, scarsamente documentate su ipotetiche e fantasmagoriche forme di incompatibilità, che sarebbero legate, fondamentalmente, secondo l'entourage di Di Costanzo, certo propagatore di questa informazione, alla carica di presidente dell'assemblea dei sindaci del Consorzio idrico, di cui Ventriglia è titolare, e al suo rapporto con la clinica di Santa Maria Capua Vetere, titolare di convenzioni con la Regione Campania. Inutile dire che l'assemblea dei sindaci del Consorzio Idrico non è un organo esecutivo e non assume, dunque, alcuna decisione sulla gestione del Consorzio Idrico, che tra le altre cose ha la Regione Campania come interlocutore, come parte contrattuale autonoma, senza alcuna forma partecipativa. Per quel che riguarda la clinica, Ventriglia si è dimesso da tempo sia dalla carica di presidente, sia di quella di componente del Consiglio di amministrazione. Dunque, nulla si frappone al suo ingresso in Consiglio regionale. G.G.