Economia e Territorio

LE VIDEO INTERVISTE ESCLUSIVE AVERSA. I volti e le voci dei dipendenti della Eldo, targata Sabatino, che a giugno rischiano di rimanere senza cassa integrazione

Si sono radunati stamattina, martedì, davanti la sede del tribunale della città normanna in attesa di una decisione che forse non arriverà ancora, visto che è in ballo un problema di competenze con Santa Maria Capua Vetere


AVERSA - Rabbia non ce n'è nelle parole delle maggior parte dei 253 dipendenti della Eldo, l'azienda in pesantissima crisi della famiglia Sabatino di Orta di Atella che stamattina, martedì, hanno atteso sotto il tribunale di Aversa l'esito di un'udienza che, nelle loro speranze, avrebbe dovuto decidere la direzione di marcia di questa pesantissima crisi aziendale, di un gruppo che alla fine degli anni novanta e all'inizio degli anni duemila molto ha mostrato nel settore della distribuzione degli elettrodomestici e dei dispositivi hi-tech, ma poco ha realizzato visto che oggi dei 50 e più punti vendita sparsi per la Campania e anche fuori, ne è sopravvissuto solo uno, nella casa madre di Orta di Atella. Fallimento o amministrazione giudiziaria? I 253 dipendenti, coperti, fino a giugno, dalla cassa integrazione, e successivamente in rischio mortale di rimanere senza reddito, fanno il tifo per la seconda ipotesi, che darebbe loro qualche garanzia e qualche chances in più. Ma oggi il tribunale di Napoli nord-Aversa potrebbe non aver deciso, dato che è in ballo un conflitto di competenze tra lo stesso tribunale della città normanna e quello di Santa Maria Capua Vetere dove il procedimento prefallimentare è incardinato. Per il momento, è importante far vedere i volti e far ascoltare le voci di queste persone, che meritano tutta la nostra solidarietà e quella dei nostri lettori. G.G.