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CASTEL VOLTURNO ALLE ELEZIONI. Il candidato sindaco Emilio Alfano: "Il porto? Lo può fare solo Coppola". Sui rifiuti: "Possibile un digestore anaerobico"

Abbiamo deciso di conoscere meglio il super imprenditore che il gruppo dei luisiani e non solo ha delineato come papabile sindaco di Castel Volturno. Sull'Accordo di Programma: "Occorre completarlo... nel tempo lo hanno bloccato"


di Massimiliano Ive CASTEL VOLTURNO. Solo la settimana scorsa abbiamo annunciato la discesa in campo del super imprenditore Emilio Alfano, quale candidato a sindaco di Castel Volturno (CLICCA QUI PER LEGGERE). In considerazione del fatto che Emilio Alfano non vanta nel suo curriculum vitae nessuna esperienza politica in città abbiamo deciso di comprendere le ragioni e i propositi di questa candidatura. Lo abbiamo raggiunto telefonicamente e senza preamboli ed eccessivi fronzoli è stato lui stesso a precisare "Non possiedo nessuna tessera di partito. La decisione di candidarmi non è stata spontanea, ma sollecitata da un gruppo della società civile locale che ha chiesto di rappresentarli". Lei non si è mai candidato in città, perchè lo ha fatto proprio ora? "E' vero, non mi sono mai candidato... Questa volta non potevo declinare questa proposta anche perchè occorre ora più che mai una concreta assunzione di responsabilità per tentare di risolvere i problemi del territorio di Castel Volturno". Partiamo dall'Accordo di Programma, in considerazione del fatto che lei conosce bene gli obiettivi di rilancio così come furono idealizzati dal Consorzio Rinascita. Dopo 11 anni alcune opere non sono state compiute, alcuni interventi hanno avuto solo un collaudo provvisorio e il commissario prefettizio, Contarino sta tentando di non far gravare ulteriori costi sul Comune di Castel Volturno, quindi sui cittadini... "L'Accordo di Programma va definito e portato a termine, quindi completato. Purtroppo con il susseguirsi di amministrazioni diverse e variegate hanno fatto in modo che il processo di riqualificazione previsto dall'accordo di programma si bloccasse. Il mio primo obiettivo, invece è quello di ripartire dall'Accordo di Programma, di creare le premesse per consentire alle imprese di investire su questo territorio e di dare forza ad un connubio tra imprese stesse e famiglie. Nessun carico fiscale dovrà abbattersi sui cittadini di Castel Volturno". Lei che idea si è fatta sul porto di Pinetamare. Secondo lei i Coppola riusciranno a realizzare l'impianto o sarebbe auspicabile una revoca della concessione data ai privati del Villaggio Coppola? "Nelle intenzioni dei Coppola credo ci sia la volontà di realizzare il porto. Sono stati chiamati, sicuramente, ad adempiere ad alcune questioni. Alcuni amici, inoltre, mi hanno palesato anche l'ipotesi che forse sarebbe meglio revocare il mandato ai Coppola. Personalmente ritengo che sarebbe un grande errore: ma quali imprese e chi realmente è intenzionato a realizzare il porto a Castel Volturno? Nessuno verrebbe ad investire qui. Solo Coppola può farlo". Passiamo alle politiche sull'immigrazione. Castel Volturno, come ben sa è un laboratorio internazionale dove ci sono varie etnie presenti e rappresentate, nonostante i notissimi problemi sociali e strutturali... "Certamente, mi rendo conto che il problema dell'immigrazione è ancora una questione aperta in città. Non vanno concessi sconti con chi delinque, ma dobbiamo aiutare quelli che lavorano, quelli che intendono integrarsi e soprattutto quelle famiglie di stranieri che cercano di vivere onestamente. E' mia intenzione prestare attenzione a quelle organizzazioni di volontariato che operano tra mille difficoltà sul territorio. Non posso promettere soldi perchè non ve ne saranno, ma credo che possiamo offrire una collaborazione fattiva e istituzionale". Bene, lei sa che il Comune di Castel Volturno ha vissuto la fase del dissesto finanziario. Se dovesse vincere? "Se dovessi vincere le elezioni, la prima cosa che farò è comprendere quali diseconomie hanno causato e caratterizzato il dissesto. Ma il vero problema da affrontare sarà quello dei rifiuti. Uno dei maggiori costi che si abbatte sul Comune è dato dal servizio di raccolta e conferimento dell'immondizia. Occorre cambiare mentalità riguardo alla spazzatura, che non va considerata più come un rifiuto, ma come una risorsa..., materia prima da cui ricavare metano". Se le propongono di realizzare un termovalorizzatore sul territorio? "No, io credo nella digestione anaerobica dei rifiuti". Quindi un digestore anaerobico lo accetterebbe? "Certamente la questione va analizzata nei particolari, ma bisogna anche comprendere che un digestore anaerobico comporterebbe dei benefici proprio nel conferimento dei rifiuti che noi oggi paghiamo quando li portiamo in discarica".   QUI SOTTO IL CURRICULUM VITAE   Curriculum1