Politica

MARCIANISE. Biagino Tartaglione si tiene la poltrona di assessore in calcio d'angolo. A salvarlo, paradossalmente, la richiesta di revoca della minoranza consiliare

Il delegato alle Attività Produttive, più volte accusato di esibizionismo politico, se l'è cavata con una bella rampogna


MARCIANISE - Una bella ramanzina ed è passata la paura. Così Biagino Tartaglione, questa mattina, durante l'interpartitico di maggioranza che doveva decidere della sua permanenza in giunta, ha scongiurato il pericolo di esserne fatto fuori. Ha dovuto sorbirsi la rampogna, certo, ma si è tenuto la carica di assessore, nonostante nulla, nei giorni scorsi, facesse credere che sarebbe stata questa la sua sorte. Ricordiamo, infatti, che buona parte della stessa maggioranza si era pronunciata  a suo sfavore: il gruppo Fratelli d’Italia, appoggiato nella sua richiesta dal consigliere Paride Amoroso, aveva chiesto le dimissioni subito, mentre ci erano andati più cauti i rappresentanti del Nuovo Centrodestra che, con il placet del sindaco De Angelis, avevano proposto di discuterne con più calma in un vertice allargato coi rappresentanti dei partiti, tenutosi, dicevamo, questa mattina, e protrattosi fino a pomeriggio inoltrato. A schierarsi contro Biagino Tartaglione è stata anche la minoranza consiliare al completo, che ha ufficialmente inviato al primo cittadino, nella giornata di ieri, un atto di indirizzo teso ad ottenere la revoca dalla carica di assessore dello stesso Tartaglione, accusato di " aver assunto un comportamento non degno per gli interessi della città" (CLICCA QUI PER ENTRARE NEL DETTAGLIO DELL'ATTO). Paradossalmente, dato l'esito tutt'altro che prevedibile della riunione di questa mattina, che ha visto risolversi l'intera vicenda della sfiducia a Biagino Tartaglione in una bolla di sapone, verrebbe da pensare che la presa di posizione dell'opposizione non ha avuto altra conseguenza che quella di evitare quanto invece invocava a viva voce. Ci spieghiamo meglio: la maggioranza, per quanto palesemente crepata al suo interno, ha dovuto necessariamente compattarsi di fronte a questo atto, non poteva certo spaccarsi e dare ragione ai gruppi oppositori. Paradossalmente, ripetiamo, se la minoranza avesse evitato di esporsi e, dunque, se avesse lasciato che i membri della maggioranza continuassero a "vedersela" tra di loro, Biagino Tartaglione avrebbe potuto non detenere più, a quest'ora, le sue deleghe da assessore.   Maria Concetta Varletta