Cronaca Nera

S. MARIA C. V. Uno per uno, tutti i flop dell'amministrazione Di Muro sui finanziamenti regionali persi a ripetizione nell'ultimo anno e mezzo

La polemica di questi giorni, legata anche ad un comunicato stampa del primo cittadino ci permette di ricostruire la disastrosa filiera dell'incapacità di mostrata dagli uffici comunali, a partire dall'ufficio tecnico.


SANTA MARIA CAPUA VETERE- Le questioni sollevate da Casertace negli ultimi giorni, relativamente ai temi della capacità, da parte dell'amministrazione comunale, d'intercettare i finanziamenti regionali merita un momento di approfondimento ulteriore, perché al di la dei comunicati stampa del sindaco e della propaganda dell'opposizione, esistono dei dati oggettivi che vanno al di la di ogni valutazione e di ogni tentativo di tirare l'acqua al proprio mulino. Di Muro segnale con legittimo orgoglio il fatto di avere ricevuto dalla Regione, all'interno del programma accelerazione della spesa, 2milioni di euro che, collegandosi a una misura straordinaria, finalizzata a sostenere l'economia degli enti locali, necessita ora di una vigorosa gestione nell'esercizio delle procedure l'utilizzo di questi finanziamenti che dovranno risolvere l'annosa vicenda della scuola " Principe di Piemonte". Un crono-programma da rispettare integralmente da parte di uffici, a partire dall'ufficio tecnico di Roberto Di Tommaso che non ha certo brullato per efficienza e capacità negli ultimi tempi. Ma il finanziamento per la "Principe di Piemonte" è, in pratica, l'unico che il comune di Santa Maria C.V., sia riuscito ad intercettare nell'ultimo anno e mezzo. Clamoroso fu la disattenzione, l'errore compiuto quando non si tentò di intercettare i finanziamenti, suddivisi per eventi e interventi infrastrutturali, erogati a favore delle città di pregio archeologico. Ne parteciparono una ottantina, 30 ebbero i soldi, Santa Maria C.V., con quel poco di patrimonio archeologico di portata internazionale che potrebbe sfoggiare, non partecipò proprio. Stesso discorso, grosso modo, per il cosiddetto play ground di via Giovanni Paolo I. La regione finanziava, al tempo, questo tipo d'insediamento il comune di Santa Maria C. V. non lo sapeva e non concorse, Dario Mattucci e Giuseppe Rinaldi si misero a fare i capricci e 50mila euro correnti uscirono secchi dalle tasche del comune, cioè dalle tasche di tutti i sammaritani. Vogliamo parlare poi della messa in sicurezza per gli edifici pubblici con priorità a quelli in cui era ed è presente amianto? Anche il quel caso, l'amministrazione comunale e gli uffici hanno dormito. Infine, ed è cronaca di 24h fa (nella sezione di Santa Maria C.V. c'è ancora l'articolo in bella evidenza) il milione di euro, perso in malo modo sul versante dei fondi Paes, per la riconversione delle fonti di energia sempre relativi agli impianti dei pubblici edifici. Insomma, un disastro. E speriamo che con i soldi per la "Principe Di Piemonte" non vengano fatti, come già detto prima, altri pasticci. Gianluigi Guarino