Politica

MARCIANISE. Filippo Fecondo: "Il cattolicissimo De Angelis non sta muovendo un dito per la nuova chiesa di San Giuliano"

COMUNICATO STAMPA: l'ex sindaco, rievocando tutte le tappe di quella che considera una vicenda edificante per tutta la comunità, denuncia che, a 6 anni dall'apertura del cantiere, inaugurato con la posa della prima pietra il 9 febbraio 2008, tutto è fermo


ma un intero complesso parrocchiale che tiene conto di spazi e luoghi per incontri, riunioni, attività giovanili, culturali, formative, di accoglienza, di catechesi, di carità e di quanto altro è necessario perché una comunità viva fortemente la sua vocazione ad essere formata, unita e protesa verso le molteplici necessità e bisogni nella chiesa e nel mondo di oggi",  così scriveva don Gianni , nel febbraio del 2008,  in una lettera inviata agli abitanti di San Giuliano. Un progetto ambizioso la  cui realizzazione può meglio strutturare, anche sul versante sociale, la comunità di San Giuliano e l'intera città. A sette anni dalla posa della prima pietra, ci domandiamo, perchè la nuova Chiesa di San Giuliano non è stata ancora completata? Sembra che un contenzioso senza fine opponga alcuni cittadini, le cui abitazioni sono confinanti con l'area della nuova costruzione, alla Comunità parrocchiale di San Giuliano.Alcuni cittadini della stessa Comunità! E l'Amministrazione comunale? con il suo "cattolicissimo" primo cittadino? ASSENTE! Come in tutte le cose. Sembra che il Comune di Marcianise non intervenga con decisione per ristabilire un minimo ordine nelle priorità, in una vicenda che a tanti sembra allucinante. Questa è una delle tante storie "assurde" che apprendiamo nei corridoi del nostro Palazzo Municipale. Una storia, questa, che ci colpisce in modo particolare, sapendo quanto è importante per i cittadini di San Giuliano la costruzione della loro Nuova Chiesa. Su questa vicenda intendiamo andare fino in fondo e, intanto, chiediamo al Sindaco di Marcianise di intervenire con forza, con atti amministrativi immediati, in una vicenda che dovrebbe stargli a cuore, molto a cuore.   Filippo Fecondo