Cronaca Nera

Furti a BAIA DOMIZIA, danneggiato anche il depuratore

Lo rende noto il sindacato Cisas, preoccupato per l'imminente stagione balneare


CELLOLE - I furti di rame, alluminio e ferro continuano senza sosta. Oltre le abitazioni private di Baia Domizia attualmente non abitate, i ladri hanno anche gravemente danneggiato il depuratore delle acque reflue della zona e del Comune di Cellole. L’argomento dei furti è stato continuamente evidenziato dalla Segreteria della Confederazione Cisas, a seguito di segnalazioni di vari proprietari danneggiati. Ora, si spera – anche per la imminente stagione balneare – nella urgente assunzione dei vigili stagionali, più che mai necessaria, evidenzia la Cisas, anche per l’attuale numero ridotto dei vigili in servizio a Cellole, causa pensionamento. Terminate ormai tutte le festività ed il tradizionale carnevale, necessita affrontare le varie problematiche necessarie al rilancio della stagione balneare domitiana, cui sono chiamati i Comuni della zona, con la collaborazione anche dell’associazione dei lidi balneari e di quelle sempre impegnate per il miglioramento ambientale della zona. Come suddetto, uno dei primi problemi, forse quello più impellente, è quello dei furti e dei danneggiamenti alle varie abitazioni, sempre in aumento, nonostante la vigilanza da parte delle forze dell’ordine. Si rende necessaria anche una migliore vigilanza da parte della polizia locale, anche se carente di personale, e di quella provinciale, che potrebbero fare molto di più anche con la collaborazione della polizia forestale. Nel rituale incontro annuale, esponenti della Confederazione Cisas si sono visti con i residenti storici della zona balneare per fare il solito elenco di problemi carenti, come la pulizia delle strade, specie quelle interne, l’illuminazione, verde pubblico e fognature, oltre il potenziamento della vigilanza per evitare o limitare i lamentati furti. A tale proposito, la Cisas rivolge un appello ai gestori dei lidi ed a quelli dei pubblici esercizi affinchè diano il loro contributo alla ripresa della zona in modo che al più presto, almeno nelle giornate festive o di fine settimana, tante persone possano trovare la dovuta ricezione. In questo modo, conclude la Cisas, si eviterebbe che gli eventuali vacanzieri, trovando specie la zona di Baia Sud e Baia Murena del tutto chiusa, vadano nella confinante zona balneare del basso Lazio.