Cronaca Nera

Vandali in azione alla stazione di Caserta. Distrutte, nuovamente, le macchinette del sottopasso

Poco tempo fa lo stesso episodio. Come mai nessuno se ne accorge in tempo?


CASERTA - A pochi mesi di distanza dall'ultimo episodio, ci ritroviamo anche oggi, giovedì, a parlare delle macchinette contenenti cibo e bevande presenti nel sottopasso della stazione di Caserta. Anche oggi ne parliamo, perchè proprio questa mattina la scena che si sono ritrovati davanti i pendolari che quotidianamente affollano la stazione, tra ritardi vari dei treni che non mancano mai, è stata identica a quella che già affrontammo. Una delle macchinette, infatti, ha il vetro distrutto. In particolar modo, è evidente come anche questa volta contro il vetro sia stato scagliato un masso che ha formato un buco di grosse dimensioni. Masso che, ad onor del vero, ipotizziamo noi che ci sia stato, anche se sul posto non abbiamo ritrovato nulla, a differenza invece dell'altra volta dove il masso utilizzato era proprio accanto alle macchinette. Ecco allora che ci ritroviamo qui a parlare di questo episodio e ci chiediamo come sia possibile che ciò riesca a capitare nonostante la presenza di ben 2 telecamere rivolte verso l'area interessata. Non sappiamo e, forse, mai si saprà chi è stato a fare questo danno, perchè proprio queste telecamere vengono continuamente girate contro il muro nell'indifferenza totale di chi le dovrebbe controllare. Una cosa è certa. Dopo le 22:30, quando per intenderci le corse dei treni sono ben che terminate, la stazione, ma in particolar modo il sottopasso, si riempie di senzatetto che si distendono su cartoni proprio dinanzi a queste macchinette. Sarebbe facile ipotizzare che loro abbiano tentato di accedere a queste nella maniera più barbara possibile. Facile, ma non per questo certo. Sarebbe infatti controproducente per loro stessi una cosa del genere. Molto più semplice e, forse, realistico ipotizzare allora che ci siano dei vandali, dei delinquenti, che senza troppi problemi riescano ad accedere al sottopasso che porta ai vari binari della stazione di Caserta, armati di massi, mattoni o quel che sia, e che possano un vetro senza che nessuno li fermi prima. E questo, non ci sembra normale e sicuro che avvenga in una stazione così affollata. Fabrizio Arnone