Cronaca Nera

ESCLUSIVA AVERSA. La madre di tutte le indagini sul Comune: una per una, le 13 richieste di documenti fatte dalla Corte dei Conti e dalla Guardia di Finanza

Si va da atti concreti, come quelli relativi alla casa dello studente, al centro culturale Caianiello, a richieste di tipo generale , come quella complicatissima relativa ai finanziamenti invocati, ricevuti ed utilizzati


AVERSA - Come vi avevamo promesso, mettendoci dentro anche quel poco di esperienza e di portato professionale, che ci consente di affermare, senza tema di smentita, che l'attività di indagine che la Corte dei Conti sta svolgendo, con l'ausilio investigativo della Guardia di Finanza, è l'operazione più ampia e approfondita relativa ad un comune del casertano, è arrivato il momento della illustrazione dettagliata, precisa, delle 14 richieste di acquisizione documentale formulate dai giudizi contabili della sezione campana della Procura presso la Corte dei Conti. Nei giorni scorsi, abbiamo già reso pubblici 4 di questi punti. Si tratta della documentazione tecnico-amministrativo-economica inerente gli interventi che hanno interessato l'ex area CTP (piazza Crispi). Successivamente, nella giornata di sabato, abbiamo presentato altri 3 punti, oggetto di attività di indagine: - provvedimenti adottati dal responsabile dell'Ufficio Tecnico Comunale in merito ad una sentenza del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere concernente un immobile dell'attuale consigliere comunale Luigi Vargas, sito in via Parente; - convenzioni, opere di urbanizzazione, planimetria generale e standard da cedere al Comune per le lottizzazioni che hanno interessato le seguenti aree: area delimitata dalla via dell'Archeologia-via Atellana-via Madonna dell'Olio, area delimitata da viale Olimpico-via Pastore-via Michelangelo, zona cimiteriale; - elenco degli immobili di proprietà del Comune, con il dettaglio dell'utilizzazione, dell'eventuale locazione e del reddito prodotto ed eventualmente dichiarato. Ieri, domenica, ci siamo occupati degli aspetti procedurali dell'operazione, spiegando che il Comune di Aversa si è preso 20 giorni di tempo per preparare la pesantissima documentazione richiesta. Stamattina, lunedì, entriamo nel vivo della trattazione, con l'illustrazione delle altre 9 richieste formulate dai finanzieri del Nucleo Operativo di Aversa: Prima richiesta: opere e computo metrico delle opere che hanno interessato la realizzazione del palazzetto dello Sport di Aversa di via Salvo D'Acquisto, unitamente alle opere che codesta amministrazione intende realizzare. E se si parla, aggiungiamo noi, di computi metrici, evidentemente si ipotizza qualche difformità o qualche irregolarità tra il previsto e il realizzato; Seconda richiesta: l'elenco degli alloggi riservato agli studenti presenti sul territorio del Comune di Aversa, con particolare riguardo alla inutilizzazione della struttura di via F. Saporito. E anche in questo caso, si tratta di una questione molto dibattuta ad Aversa negli anni scorsi, su cui ci piacerà tornare con una trattazione squisitamente tecnico-amministrativa; Terza richiesta: contratto di fitto dell'unità immobiliare sita in via Nobel 261, per la parte in uso al Comune di Aversa; Quarta richiesta: documentazione relativa alla costruzione dell'attuale sede della Polizia Municipale, con eventuali delibere e/o disposizioni che ne giustificano il trasferimento della precedente sede, unitamente al suo attuale indirizzo; Quinta richiesta: i lavori che hanno interessato il centro culturale Vincenzo Caianiello (ex macello) unitamente alle opere che codesta Amministrazione intende realizzare; Sesta richiesta: transenne mobili e dissuasori di stanza in via Roma e piazza Vittorio Emanuele; Settima richiesta: l'iter procedurale di appalto per la fornitura del vestiario della Polizia Municipale, sia per la parte curata dall'attuale c.te che quella prodotta successivamente. E anche qui siamo appena fuori dalla stretta attualità; Ottava richiesta: finanziamenti ricevuti per opere eseguite e/o da eseguire, le somme impiegate e quelle eventualmente non impiegate. E qui siamo non a un fatto specifico, ma a un sospetto sistemico, ad una volontà di comprendere non solo la qualità degli uffici del Comune di Aversa, della loro capacità di rendere agili le procedure di trarrazione dei finanziamenti ottenuti in opere effettivamente realizzate, ma anche di valutare l'efficienza di questi processi in termini di metodo, di sistema, relativamente all'utilizzo delle risorse trasferite; Nona richiesta: il dettaglio delle opere realizzate e/o da realizzare indicate nel volume "La città che cambia", pubblicato da codesta Amministrazione nell'anno 2007 (In particolare, per quelle indicate alle pagine 9, 11, 12, 13, 14, 20, 21, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 32, 34, 37, 38, 40, 43, 46, 50, 51, 52, 56, 57, 60, 61, 64, 65, 66, 68, 69, 70, 71, 72, 73, 74, 75, 76, 77, 78, 79, 80, 81, 84, 89, 91, 92). Per tali opere, allo stato non ancora realizzate, si prega di fornire le motivazioni. Per quelle realizzate, invece, indicare la somma preventivata e quella effettivamente elargita. In questo caso, in tutta onestà, ci pare che la Corte dei Conti svolazzi su un territorio sterile, arido, su cui farebbe bene a non perdere molto tempo, dedicando questo a stringenti indagini, compite sui fatti o sui non fatti degli atti amministrativi, e non sui libri dei sogni, sulla propaganda politica, come quella che, evidentemente, è contenuta nel libretto delle buone intenzioni intitolato "La città che cambia", a cui andrebbe associata la frase di Walt Disney, molto in voga in questi ultimi giorni, relativa al discrimine che esiste tra un sogno e un progetto, cioè il discrimine della data, dato che è la certezza dei tempi, l'impegno solenne, controllabile, dei tempi di attuazione di una promessa a determinarne l'innalzamento al rango di progetto.     Gianluigi Guarino