Cronaca Bianca

ESCLUSIVA. Matrimonio da sogno del figlio di Maurizio Mazzotti a Posillipo. La sposa (naturalmente) una dipendente di Pubbliservizi

E pure naturalmente sindaco Del Gaudio, che ha lasciato in anticipo un importante convengo sull'ospedale civile, in primissima fila


CASERTA - Questa è una tribù di gente che si vuole bene, una tribù, per dirla alla Jovanotti, che balla sul corpaccione dolente di una città massacrata dalle tasse, dai disservizi e dal dissesto. Si vogliono bene, quelli della tribù che i miti Squallor avrebbero ribattezzato, spostandosi dal soggetto del loro famoso film Arrapaho, non più dei Cefalones, ma degli Inciarmones. Tutto nel solco della legge, confidando nel popolo bue che paga e sta zitto di fronte al caso unico al mondo di un aggio superiore all'80% che la Pubbliservizi incassa per ogni euro di parcheggio nelle strisce blu. E' una tribù compatta che si ritrova nei grandi eventi e che eventi . Roba degna di un matrimonio reale, come quello svoltosi ieri nella sontuosa dimora di Villa  Diamante in via Manzoni, a Posillipo, per festeggiare il matrimonio di Marco Mazzotti, figlio dell'ingegnere capo del comune di Caserta, Maurizio Mazzotti e di Valeria Sannino, una coppia giovane come tante che ha avuto la fortuna di potersi maritare, perché anche la moglie lavora. E dove lavora Valeria Sannino? Naturalmente alla Pubbliservizi di Caserta, quella dell'aggio all'80%, quella delle cessioni di ramo d'azienda che le consentono di scaricare tutte le obbligazioni possibili, maturate nel rapporto di lavoro con i parcheggiatori, oggi costretti a firmare un contratto capestro con il ramo d'azienda che si chiama Pubbliparking che ha comprato da Pubbliservizi e di cui è direttrice la signora Natale, figlia del dominus di Pubbliservizi. Villa Diamante è una robetta di 4 piani di lusso sfrenato come si addice alle enormi potenzialità economiche di una famiglia che, con rispetto parlando non ci risulta abbia registrato brevetti o costruito linee di produzione in grado di decretarne il trionfo nel mercato internazionale dei beni e dei servizi. Una fortuna costruita in un sagace rapporto intessuto con una politica stracciona, subalterna e vorace. Quest'ultima è una riflessione a margine e non centra nulla con la sontuosa cerimonia di ieri, per presenziare alla quale il sindaco Pio Del Gaudio ha lasciato in anticipo un importantissimo convegno sulle tante cose che non funzionano, anche ad avviso della Caritas nell'ospedale di Caserta. Ma vuoi mettere gli "uomini chic e le femmine pittate"  di Villa del Diamente che per un giorno avrebbe fatto la gioia del cafonal di Dagospia? G.G.