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ESCLUSIVA S.MARIA C.V. Febbraio mese della famiglia: 5 incarichi e 20 mila euro al cognato del sindaco Di Muro

E questo è solo l'inizio perchè, nel mese più corto dell'anno, al palazzo Lucarelli si sono superati. Una parentopoli spaventosa, attendete nei prossimi giorni, ne leggerete delle belle


Nella foto Biagio Di Muro e Mimmo Piccolo Nella foto Biagio Di Muro e Mimmo Piccolo Santa Maria C.V. Se nonostante ciò che Casertace denuncia da quasi due anni intorno ai criteri utilizzati per gli affidamenti diretti, per lavori di somma urgenza o di cottimo fiduciario, nessuna autorità si pone il problema di controllare almeno se questi atti ripetitivi che configurano un surrettizio rapporto di lavoro, come se questo fosse fondato su una sorta di contratto a tempo determinato da lavoro dipendente (Renzi lo dovrebbe studiare per inserirlo nel suo jobs Acts) ., se nessuna autorità a partire da quella suprema del popolo sovrano, nella sua versione pre e post elettorale di opinione pubblica sente dentro di se un sussulto, un moto di indignazione su come vengono gestiti i soldi dei cittadini, allora questi qua dell'Amministrazione Di Muro, a partire dal sindaco e proseguendo i vari Stellato, Mattucci e compagnia cantanti, perchè mai dovrebbero fermarsi dall'esasperare sempre di più un sistema oscuro, in cui nessuna garanzia esiste affinchè questi procedimenti avvengano nel rispetto del principio della concorrenza e di una corretta rotazione di possibilità di accedere a questo tipo di forniture d'opera o di servizio. E allora, non c'è un mese che non risulti peggiore di quello che lo ha preceduto. Un piano inclinato dell'immoralità, del clientelismo, della lottizzazione familistica più rozza. A febbraio le determine dei dirigenti del Comune di S.Maria C.V., a partire da quelle firmate dal capo dell'ufficio tecnico Roberto Di Tommaso sono un'autentico spettacolo. Un quadro che se fosse dipinto in qualsiasi altra parte del mondo, dell'Italia e forse anche nell'ambito di altre regioni meridionali cialtrone, trescone e assistenzialiste, provocherebbe una rivolta degli spiriti, anche di quelli abituati per cultura e retaggio a calare continuamente il becco nella mangiatoia delle prebende politico-amministrativo. Ve le racconteremo piano piano le determine di febbraio. Mai come questa volta il buon giorno si vede dal mattino ed è giusto iniziare con i 5 atti amministrativi firmati da Di Tommaso e che consentono in un solo mese all'impresa Piccolo, cioè all'impresa del fratello della moglie, cioè del cognato di Biagio Di Muro, di incamerare quasi 20 mila euro, per rattoppi, piccoli interventi stradali e via discorrendo. Nel dettaglio, si tratta della determina 325 del 6 febbraio 2014 i cui all'impresa Piccolo costruzioni viene garantito un certissimo introito di 5.788,69 euro per cercare i motivi di una perdita idrica in via Donizetti e per la sostituzione di una saracinesca in via G.Verdi. La seconda e la terza determina  del 12 febbraio, sono la 413, dove alla ditta Piccolo Pasquale vengono liquidati 1.464,60 euro per la riparazione della condotta idrica nel vecchio cimitero, e la 415 in cui, alla stessa ditta vengono liquidati 999,47 euro per la riparazione della condotta idrica in via Cumana. La quarta risale al 26 febbraio ed è la numero 653, questa volta alla ditta Piccolo vengono affidati i lavori per sostituire una saracinesca idrica in via Mazzocchi, con un impegno di spesa di 5.844,92. L'ultima, la numero 660, è del 27 febbraio, qui vengono liquidati 5.795,00 euro sempre alla ditta Piccolo per sistemazione e manutenzione di marcipiedi e cordoli nell'area cimiteriale.