Cronaca Nera

CASTEL VOLTURNO. Nel procedimento Nuzzo Scalzone prosciolto Mosè Esposito

Per Esposito era stato chiesto il rinvio a giudizio per il reato di estorsione, aggravato dal metodo e dalla finalità camorristica ai danni di un noto esercizio commerciale del luogo


tribunale       CASTEL VOLTURNO - Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli, Marina Cimma, ha prosciolto dai capi d’accusa, emettendo nei suoi confronti una sentenza di non luogo a procedere,  Mosè Esposito, 30 anni, di Castel Volturno, difeso dall’avvocato Raffaele Gaetano Crisileo. Per Esposito, fratello di Davide Granato, quest’ultimo braccio destro di Setola e componente dell’ala stragista del clan dei casalesi, era stato chiesto il rinvio a giudizio da parte della Procura della Repubblica della D.D.A. di Napoli per il reato di estorsione, aggravato dal metodo e dalla finalità camorristica ai danni di un noto esercizio commerciale del luogo. La carenza degli indizi e le argomentazioni tecniche del difensore hanno convinto il giudice ad assolvere, già in questa fase, Esposito.