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    Memorial Pentassuglia da dimenticare per la Juvecaserta. Vincono i brindisini


    Risultato finale 72 per L’enel Brindisi – 61 per la Pasta Reggia CASERTA - Prestazione da dimenticare per la Pasta Reggia Caserta nella gara d’esordio del III Memorial Pentassuglia contro l’Enel Brindisi. Dopo una discreta partenza i bianconeri si sciolgono come neve al sole e col passare dei minuti vengono raggiunti e superati dai padroni […]

    Risultato finale 72 per L’enel Brindisi – 61 per la Pasta Reggia

    CASERTA - Prestazione da dimenticare per la Pasta Reggia Caserta nella gara d’esordio del III Memorial Pentassuglia contro l’Enel Brindisi.

    Dopo una discreta partenza i bianconeri si sciolgono come neve al sole e col passare dei minuti vengono raggiunti e superati dai padroni di casa dell’ Enel Brindisi che nel terzo quarto prendono il largo e si limitano a gestire, per giunta senza grossi patemi d’animo.

    Coach Molin schiera nello starting five Hannah, Vitali, Brooks, Roberts e Moore. Piero Bucchi risponde con Snaer, Zerini, Lewis, James a Campbell.

    A inizio partita le due squadre sono poco precise, gli attacchi sono lenti e poco fluidi, come è normale che  sia in questa fase della stagione, dopo tre minuti infatti il punteggio vede Caserta avanti 2-4.

    La Juve in verità sembra avere più problemi di Brindisi nell’attacco a difesa schierata, gli uomini di Molin cercano poco di servire i lunghi in posizione interna, ciò nonostante si mantengono in vantaggio grazie ad una buona attitudine al gioco in campo aperto e ottime soluzioni individuali.

    Bene la difesa, soprattutto dal punto di vista dell’ energia, ma la Pasta Reggia soffre maledettamente a rimbalzo e concede troppi secondi tiri ai padroni di casa, addirittura Todic mette a segno un gioco da tre punti al terzo tentativo e costringe Molin al time out sul punteggio di 8-9 a 3’39” dalla prima sirena.

    La Juvecaserta esce bene dal timeout e il primo quarto si chiude sul 14-17 grazie alla bomba di capitan Mordente.

    I tanti problemi sia offensivi che difensivi non sembrano per il momento condizionare più di tanto Caserta che si tiene in vantaggio con delle giocate spettacolari, come l’alley-oop tra Hannah e Moore a inizio secondo quarto.

    Moore però è solo l’ombra del dominatore del pitturato ammirato contro Veroli e Napoli, mentre Stephon Hannah cerca esasperatamente le giocate spettacolari che, quando gli riescono, fanno saltare dalla sedia gli spettatori presenti al PalaPentassuglia, quando non gli riescono (in realtà nella maggior parte dei casi) conducono soltanto ad inutili forzature.

    I troppi secondi tiri concessi e la bomba di Formenti portano Brindisi in vantaggio a 5’ 52” dall’intervallo lungo, Caserta prova a reagire con Roberts, ma Brindisi prova a scappare con il tap in schiacciato di James, autore di un buonissimo secondo quarto.

    L’Enel allunga fino al +8 grazie alle giocate di Campbell, a 25” dalla fine il 2/2 ai liberi di Carleton Scott (buono il suo approccio alla gara) manda le squadra a riposo sul punteggio di 37-31.

    Al rientro in campo la musica non cambia, la Pasta Reggia non ha idee, Hannah prova soluzioni estemporanee che si infrangono sulla difesa brindisina, i compagni guardano, tutti fermi, mentre il play prova a pescare il coniglio dal cilindro ma pasticcia e regala la palla agli avversari.

    Campbell e Lewis fanno i propri comodi a rimbalzo d’attacco e coach Molin prova a rimediare inserendo il gladiatore Andrea Michelori, ma è tutto inutile.

    Brindisi continua a dominare sotto le plance e allunga fino al +10 (47-37), la Juve prova a reagire con un’iniziativa personale di Scott, ma viene ricacciata via dalla bomba di Lewis, che poco dopo fa 1 / 2 ai liberi chiudendo il terzo quarto sul 55-42.

    L’ultimo quarto è purtroppo un noiosissimo “aspettare la sirena finale”, Zerini e Campbell continuano a fare il bello e il cattivo tempo e Caserta, quando avrebbe l’opportunità di riavvicinarsi con qualche pallone recuperato grazie ad una discreta difesa è sciupona in contropiede.

    Qualche sussulto nel finale con un botta e risposta da tre punti tra Lewis, che la mette letteralmente da casa sua e Hannah, ma siamo in pieno “garbage time” e la bomba di Zerini chiude la contesa.

    Vince l’Enel Brindisi 72-61 e si aggiudica la possibilità di giocarsi la finale contro Sassari.

    La Pasta Reggia distrugge in una serata i segnali positivi che si erano visti nei due scrimmage del PalaMaggiò, ma si sapeva, la gara di stasera era tutta un’altra storia.

    C’è ancora tanto tempo per lavorare e questo è confortante, la Juve deve trovare delle soluzioni offensive perché non può affidarsi alle giocate dai singoli e al solo contropiede.

    Non ci si aspettava certo la Juve perfetta, dopo sole due settimane di lavoro non si può pretendere tantissimo, ma i bianconeri stasera sono sembrati confusionari, appannati e senza idee, cos che probabilmente nelle due uscite precedenti avevano mascherato con la superiorità atletica.

    Domani la Pasta Reggia affronta nella finalina per il terzo posto l’EA7 Milano di coach Banchi, stasera sconfitta malamente da Sassari.

    Speriamo di vedere segnali positivi già dalla prova di domani, dopodiché si tornerà a lavorare al PalaMaggiò: un mese di lavoro intenso per dare un’identità a questa Juve e preparare nel migliore dei modi la prossima stagione di Lega A.

    Agostino Terracciano

    PUBBLICATO IL: 14 settembre 2013 ALLE ORE 9:25