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    LEGAPRO. AVERSA, meglio pensare a preparare i play-out?


    A sei giornate dal termine, l'ottavo posto che evita i play è lontano cinque punti mentre il 13esimo, che significa retrocessione diretta, solo uno

    Prevete ieri ha realizzato il goal che tiene in gioco l'Aversa

    Prevete ieri ha realizzato il goal che tiene in gioco l’Aversa (foto aversanormanna.it)

    Un punto guadagnato o due punti persi? La prima se si guarda la partita, la seconda dando un’occhiata alla classifica. Il goal di Prevete all’ultimo secondo, dopo che quest’ultimo aveva procurato il calcio di rigore trasformato da Ripa con cui gli ospiti stavano per portare via il bottino pieno, ha regalato il pareggio ed evitato una sconfitta, che avrebbe permesso all’Arzanese di portarsi a soli due punti dall’Aversa Normanna.

    Ma il misero punticino rende ancora più flebile, se non impossibile, evitare la lotteria dei play-out, visto che oramai l’ottavo posto è lontano cinque punti a sole sei giornate dal termine. Per una squadra che non vince da oramai sei partite, fare i 14 punti necessari a raggiungere quota 48 e recuperare quasi un punto a partita in sei partite alla Vigor Lamezia sembra un’impresa al limite dell’impossibile. Anzi, forse sarebbe meglio cominciare a guardarsi le spalle, visto che Martina e Sorrento, attualmente al 13esimo posto che vale la retrocessione diretta in serie D, sono lontane solo un punto.

    Il problema, come si diceva in settimana, è in attacco ed anche la partita di ieri lo ha dimostrato, come dimostra il secondo peggior attacco del campionato. Colpiti a freddo, i granata nel primo tempo ed in gran parte della ripresa hanno creato ben poco. Qualcosa in più se visto nel secondo tempo, quando sono entrati Comini e Galizia, uomini di qualità di cui, in questo momento, la formazione normanna non può proprio fare a meno. E che l’Aversa Normanna trovi grandi difficoltà a segnare, oltre che dal rigore sbagliato da Di Vicino e dal palo di Comini, è dimostrato dall’azione del goal: nuovo palo di Orlando, prima del tap in di Prevete.

    Ma almeno c’è la determinazione che ha fatto sì che fino all’ultimo minuto, anzi secondo, si inseguisse il pareggio. Quando si lotta per la salvezza può essere una buona base di partenza, ma la strada fino all’arrivo è lunga, forse anche qualche partita in più delle 34 di campionato.

    Redazione sportiva

    PUBBLICATO IL: 17 marzo 2014 ALLE ORE 19:02