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    JUVECASERTA asfaltata da REGGIO EMILIA: senza Hannah difficile attaccare la difesa schierata


      Forse la più brutta prestazione dei bianconeri registrata finora in campionato. Ieri, alla squadra di Molin  è mancato un po’ tutto: da Roberts alla presenza di Moore sotto il proprio tabellone CASERTA - 76-59 è il finale di quella che può tranquillamente essere considerata la più brutta prestazione della Juve Caserta di quest’ anno. La […]

     

    Forse la più brutta prestazione dei bianconeri registrata finora in campionato. Ieri, alla squadra di Molin  è mancato un po’ tutto: da Roberts alla presenza di Moore sotto il proprio tabellone

    CASERTA - 76-59 è il finale di quella che può tranquillamente essere considerata la più brutta prestazione della Juve Caserta di quest’ anno.
    La partita inizia con ritmi alti e difese davvero poco incisive, infatti, il parziale del primo quarto è di 21 pari, con Reggio Emilia che prova a scappare, inizialmente, con i canestri di James White, che realizza 11 pt nel primo quarto e poi, praticamente, si ferma.  Ma la Juve rientra con uno straordinario Jeff Brooks e con un importante apporto di Andrea Michelori dal punto di vista dei rimbalzi e dei falli suibiti.
    Fin dall’ inizio si nota la difficoltà di Caserta nell’ attaccare la difesa schierata, difficoltà già presentata nelle tre partite precedenti ed acuita dall’ assenza di Hannah, così la squadra di Molin prova a giocare in velocità, tirando nei primi secondi dell’ azione con non buone percentuali che unite alle difficoltà a rimbalzo valgono il -11 di fine secondo quarto con soli 8 pt segnati nella frazione.

    Il flop più pesante in casa Juve è quello di Roberts il cui contributo latita per tutta la partita.
    Nel terzo quarto il vantaggio della Grissinbon rimane sempre in doppia cifra, Caserta prova ad accelerare e trova anche delle buone conclusioni individuali con Brooks principalmente, ma anche con Moore ed in modo non costante con Vitali e con l’ appoggio offensivo, seppure non significativo dal punto di vista
    del suo score personale, di Scott.

    Dall’ altra parte, invece, Coby Karl inizia a carburare e i rimbalzi offensivi di Brumer sono devastanti. Nell’ ultimo periodo di gioco la Juve con orgoglio prova ad accennare ad una reazione portandosi sul -10 (63-53) a 3’ dalla fine, ma la rimonta è frutto solo di un leggero aumento di intensità difensiva e di un calo di concentrazione avversaria, infatti, Reggio riprende subito a segnare in contropiede sulla
    quantità industriale di palle perse dai campani e si porta anche sul +19.
    I minuti finali sono solo una lenta agonia verso la sirena.

    Da segnalare un atteggiamento di maggiore buon senso degli arbitri che non chiamano neanche un fallo tecnico e non applicano con l’ intransigenza vista in questo inizio di campionato le nuove direttive in merito (anche se ad un certo punto è stato richiamato lo speaker del Pala Bigi per aver richiesto l’ appoggio del pubblico con troppa foga): ordini dall’ “alto” o buon senso dei singoli?

    Calma, è la prima vera brutta prestazione, manca un playmaker, troppe le palle
    perse a confermarlo, ma ieri è mancato un po’ tutto: da Roberts alla presenza di Moore sotto il proprio tabellone. E’ il caso certamente di pensare ed agire per risolvere la situazione play, ma i melodrammi non fanno bene a nessuno.
    Questa Juve era e resta una buona squadra anche se sta iniziando a mostrare qualche difetto strutturale.

    Emanuele Terracciano

     

    TABELLINO

    Grissin Bon: Bell 2, White 17, Silins 11, Brunner 11, Cinciarini 10, Filloy 3, Antonutti 12, Karl 10, Frassineti ne, Pirà ne, Cervi. Allenatore: Menetti
    Pasta Reggia: Mordente 10, Marzaioli ne, Marini ne, Vitali 8, Tommasini, Michelori 4, Brooks 17, Moore 15, Roberts,Scott- Allenatore: Molin

    PUBBLICATO IL: 3 novembre 2013 ALLE ORE 9:50