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    JUVE CASERTA – Caserta-Milano nelle parole di coach Molin e nel ricordo delle epiche sfide passate


      Sale l’attesa in città per la sfida di domani tra Juve Caserta ed Olimpia Milano. Quando una squadra del calibro di Milano arriva in una città delle dimensioni di Caserta è sempre un evento per gli amanti locali della palla a spicchi, ma nel caso di Caserta è un vero e proprio immancabile appuntamento, di quelli che […]

     

    Sale l’attesa in città per la sfida di domani tra Juve Caserta ed Olimpia Milano.

    Quando una squadra del calibro di Milano arriva in una città delle dimensioni di Caserta è sempre un evento per gli amanti locali della palla a spicchi, ma nel caso di Caserta è un vero e proprio immancabile appuntamento, di quelli che hanno a che fare con la storia.

    Lele Molin sa le difficoltà di questa sfida ed è consapevole della necessità di frenare gli entusiasmi di una piazza calda come quella casertana, la quale, però, è anche capace di fare la differenza con il proprio supporto. Queste le dichiarazioni rilasciate dall’ex assistente di Ettore Messina a la Repubblica sull’avvio di stagione dei bianconeri, sui tifosi e su Milano: “Siamo contenti, non posso nasconderlo. Ma è un primo posto figlio di circostanze. Con Atripaldi (il giemme del club, ndr) abbiamo costruito un gruppo nuovo, stiamo provando con l’aiuto del presidente a ridare un po’ di programmazione ad una società che era sull’orlo di scomparire. Partire con due vittorie significa aver iniziato a camminare sulla strada giusta. Fare considerazioni di tipo diverso è comunque prematuro. Il nostro gioco è ancora influenzato da momenti buoni e cattivi, figli di inesperienza, di una conoscenza che non è ancora completata, però in entrambe le gare siamo riusciti a mostrare personalità e questa è una cosa che mi fa ben sperare perché assieme alla disponibilità che questo gruppo ha dimostrato fino ad ora io credo che possiamo toglierci delle soddisfazioni. L’impatto con Caserta è stato forte. Da una parte avverti che stai parlando con persone che hanno vissuto una pallacanestro fatta anche da campioni, c’è un grandissimo affetto nei confronti della squadra, cosa che non sempre è facile riscontrare in ambienti dove c’è anche una critica. Dall’altra parte c’è la realtà di un cantiere aperto, nel senso che dalla squadra alla riorganizzazione del club ci sono davvero tantissime cose da fare. Per una squadra come la nostra che vuole mettersi alla prova ogni giorno non c’è migliore esperienza che giocare contro i migliori. Lo faremo davanti alla nostra gente e siamo sicuri che i nostri tifosi ci aiuteranno. Noi vorremo continuare sulla strada che abbiamo intrapreso, una strada dove in ogni partita cerchiamo di migliorarci e soprattutto contro qualsiasi avversario cerchiamo di competere”.

    La Pasta Reggia arriva nelle condizioni migliori a questa super sfida,  la storia recente del basket casertano ci insegna che le migliori soddisfazioni sono arrivate in momenti difficili, ma questa squadra sembra avere ben pochi punti di contatto con il passato. Dall’altra parte Mordente e compagni troveranno una squadra che anch’ essa ha rotto con il suo passato, fatto di grandi nomi che non hanno portato da nessuna parte, ed ha sposato la cultura del lavoro ed ha puntato su giocatori motivati e desiderosi di mettersi al servizio della squadra. Emblema della rivoluzione apportata da coach Banchi sono Alessandro Gentile e David Moss, che per età e caratteristiche rappresentano quella che l’ex coach di Siena vuole che sia la sua Milano: una squadra giovane, energica e fondata sulla difesa, in poche parole quella che viene definita una squadra operaia.

    I duelli più interessanti della domenica pomeriggio del PalaMaggiò saranno sicuramente quello sotto canestro tra Moore e Samuels e tra le guardie Roberts e Langford, oltre al confronto tra i giovani italiani delle due formazioni: Vitali e Tommasini da una parte e Melli e Gentile dall’altra. La partita si deciderà in difesa, infatti, se la Juve riuscirà a limitare il talento dell’ EA7, questa potrebbe reagire come fece Venezia due settimane fa, perdendo lucidità e palloni, porgendo il fianco agli acrobatici contropiedi casertani.

    L’attualità da sola offre già di per sé motivi di interesse per questa sfida, ma, per una tifoseria negli ultimi tempi costretta a vivere di ricordi come quella casertana, l’amarcord gioca un ruolo importante. Per i più giovani Caserta-Milano è principalmente la tripla di Jumaine Jones al Forum d’ Assago in gara 3 nella semifinale playoff del 2010, che aveva
    portato la Juve in vantaggio per 2-1 nella serie che però ebbe il suo triste epilogo nella sconfitta di gara 5 al PalaMaggiò. Reduce di quella sfida c’è solo Andrea Michelori. Scavando nei ricordi dei casertani è impossibile non trovare impressa una data: 21 maggio 1991, quando l’ allora Phonola Caserta di Franco Marcelletti e degli scugnizzi Esposito e Gentile vinse gara 5 della finale scudetto contro la Philips Milano di Mike D’Antoni e finalmente passò da eterna seconda a vincente. Nella lista dei ricordi legati alla sfida con l’Olimpia meno belli rientrano invece le due finali perse in fila nel 1986 e 1987, ai tempi della Mobilgirgi  come sponsor. Dopo l’annata meravigliosa della semifinale scudetto, recentemente la Juve non ha ottenuto successi eclatanti contro i meneghini, eccezion fatta per la sconfitta rifilata all’Olimpia di Danilo Gallinari nel novembre del 2012. L’anno scorso i ragazzi di coach Sacripanti hanno perso la prima di campionato al Forum ed anche la partita di ritorno in casa.

    Emanuele Terracciano

    PUBBLICATO IL: 26 ottobre 2013 ALLE ORE 15:36