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    CASERTANA, rullo compressore lontana dal Pinto, cerca i 3 punti a Nola


    Riserbo stretto sulla formazione. 4-3-3- o 4-3-1-2.  Caserta – La Casertana di mister Di Nola fa visita all’Hyria Nola di Mandragora. I Falchetti sono reduci dal primo pareggio stagionale (1-1 con il Sora) tra le mura, sempre meno amiche, del Pinto, dato che, fino a questo momento, in casa i rossoblù hanno vinto poco e […]

    Ancione e Corsale, foto di Casertanafc.it

    Riserbo stretto sulla formazione. 4-3-3- o 4-3-1-2. 

    Caserta – La Casertana di mister Di Nola fa visita all’Hyria Nola di Mandragora. I Falchetti sono reduci dal primo pareggio stagionale (1-1 con il Sora) tra le mura, sempre meno amiche, del Pinto, dato che, fino a questo momento, in casa i rossoblù hanno vinto poco e perso tanto. Per effetto di questo ennesimo risultato deludente ,la rincorsa alla prima posizione ha visto materializzarsi l’ennesimo stop di una stagione tutt’altro che regolare. La prima della classe, il Torres di Guglielmo Bacci, ora, è nuovamente lontana 8 punti.

    Tanti, ma non troppi. Soprattutto se si prende in considerazione il  turno di domani, domenica. Come detto, i Falchetti si troveranno a disputare un derby molto sentito con i Bruniani, ma soprattutto la Torres è ospite a Frascati, dove la Lupa è quasi insuperabile. Per la Casertana vincere a Nola è il dogma, un passo falso, o anche mezzo, dei Turritani nel Lazio è la speranza dei rossoblù.

    I Falchetti, domenica alle ore 14.30 allo stadio Sporting Club di Nola, non dovranno far altro che ribadire un concetto, ovvero quello di essere la squadra più forte del girone quando gioca lontano dal Pinto. 20 punti totalizzati, migliore difesa con soli 7 gol subiti, 6 vittorie in 9 incontri, uscendo sconfitti solo ad Arzachena in una partita tanto strana quanto sfortunata. Numeri importanti che diventano normali a fronte dei risultati negativi fatti registrare nel proprio campo dall’inizio della stagione. Numeri esterni che stanno rappresentando il salvagente dei sogni promozione dell’ambiente casertano.

    L’avversario non è dei più ostici, anche se un derby è sempre una partita a sé, in qualsiasi categoria ed a qualsiasi latitudine. L’Hyria Nola, dunque, non è un avversario da sottovalutare, ma neanche da temere. E’ terz’ultimo in classifica ed in casa ha vinto solo due volte su 10. I Rossoblù, quindi, devono affrontare la sfida di Nola con lo spirito e la tattica giusti. All’andata la Casertana fece registrare il primo successo stagionale, per 2-0 con le reti di Gennaro Esposito e dell’ormai ex Majella.

    Il modulo. La Casertana, infatti, dovrebbe presentarsi a Nola con la dogmatica difesa a 4, la novità di un centrocampo a 3 con il trequartista a supporto di due punte. In difesa Pasquale Esposito dovrebbe sostituire lo squalificato Scognamiglio. A centrocampo, l’ago della bilancia è Corsale. Il regista casertano potrebbe giocare tra i tre di centrocampo, ed in quel caso dietro le punte agirebbe Ancione, oppure fungere lui stesso da trequartista con l’inserimento di Maresca, con Toscano e Ruscio, in mediana. Avanti Gennaro Esposito e Martone, con una doppietta a testa nella partita infrasettimanale di Scafati, sembrano essersi garantiti le maglie da titolari.

    Nola – La squadra di Mandragora ha bisogno di punti salvezza come un essere umano ha bisogno dell’ossigeno. A Budoni, nell’ultima giornata di campionato, ha raccolto un punto ma poteva far meglio. Una giocata sfortunata del portiere Cascella e del difensore Barbato hanno costretto al pari i campani. I Nolani si sono schierati con il classico 4-4-1-1 con i soliti Di Bonito e Giulio Russo ad essere gli uomini più attivi in ogni fase della gara. Loro saranno i pericoli numeri uno per la retroguardia Casertana, che non deve assolutamente sottovalutare l’avversaria ma pronta ad aggredirla. L’Hyria Nola infatti è la squadra che il quinto peggior attacco del campionato, la terza peggiore difesa del campionato, la quale è quella più battuta tra le mura amiche con ben 18 reti subite in 10 incontri, quasi 2 a partita. Non vince da 5 turni, dove ha raccolto solo 3 punti (3 pareggi e 2 sconfitte) ma soprattutto non vince in casa dal 28 ottobre 2012. L’ambiente non sarà dei più facili. In parte perché i Nolani sentono molto questo derby ma anche per la gestione societaria della ultime stagioni. Infatti gli ultrà bianconeri sono in protesta con l’attuale dirigenza gigliata.

    Raffaele Cozzolino

    PUBBLICATO IL: 19 gennaio 2013 ALLE ORE 13:14