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    CASERTANA, l’ANALISI – Un successo che esalta l’ambiente rossoblù. Ora l’obiettivo è la vetta


    L’analisi della vittoria last minute della Casertana di Guido Ugolotti. Una squadra nella quale si può riconoscere una intera tifoseria. Vincere all’ultimo respiro è sempre una immensa soddisfazione. Farlo dopo aver lottato, per buona parte della partita, contro la superiorità numerica degli avversari, contro un terreno di gioco ai livelli di quello dell’Alberto Pinto e […]

    L’analisi della vittoria last minute della Casertana di Guido Ugolotti. Una squadra nella quale si può riconoscere una intera tifoseria.

    Vincere all’ultimo respiro è sempre una immensa soddisfazione. Farlo dopo aver lottato, per buona parte della partita, contro la superiorità numerica degli avversari, contro un terreno di gioco ai livelli di quello dell’Alberto Pinto e contro un’avversaria che necessitava di punti salvezza, vale doppio. Triplo, se poi si prende in considerazione la classifica. La testa ora è a meno uno, il Teramo è agganciato, il Foggia è superato. E, soprattutto, il nono posto si allontana di un altro punto, dieci al momento.

    Una domenica positiva, una domenica bestiale. In senso buono. Perché la gara non era facile, contro un avversario reduce da due ottime partite, e che, per l’incapacità di tenere a bada i nervi da parte di Francesco Alvino, ha potuto contare su un uomo in più per diversi minuti, un qualcosa che nel calcio moderno conta tantissimo.

    Nonostante ciò, però, la superiorità tecnica della Casertana è stata palese. Sia in inferiorità, che in parità numerica. La squadra ha saputo contenere ogni attacco avversario e, anzi, ha avuto le più grosse occasioni da rete.

    Poi il rosso a De Martino, 10 contro 10, e Guido Ugolotti ha deciso che il pareggio è per squadre normali. Non per la sua. Fuori un centrocampista, De Marco, dentro un attaccante, Agodirin. La Casertana vuole vincere. Vuole i tre punti. Vuole dare un chiaro messaggio a chi c’è dietro, ma soprattutto a chi è davanti: i Falchetti non si accontentano mai.

    Il gol di Angelo Antonazzo è una liberazione. Ed il fatto che sia arrivato al momento giusto rende tutto ancora più bello. Perchè esalta tutto l’ambiente rossoblù. Tutto. Squadra, staff tecnico, società e, soprattutto, tifosi.

    I quali, finalmente, possono vedere con i propri occhi una squadra che lotta, suda le proverbiali sette camicie e che ci crede fino all’ultimo secondo. Finalmente si possono specchiare in una società seria, in un allenatore competente e, soprattutto, in un gruppo di ragazzi che crede fermamente nel progetto e nella maglia.

    I supporter casertani, si rivedono nella grinta di Cruciani, nel salvataggio disperato prima di Idda e poi di Sant’Ermanno Fumagalli, poco prima del gol vittoria. Si rivedono nell’entusiasmo del baby De Marco e nella tenacia di Antonazzo, che ha definitivamente superato un inizio di stagione non esaltante.

    Ed è questa la cosa più bella. La sinergia tra tifosi, squadra e società. Un qualcosa che da Martina Franca torna decisamente accentuata, e che si palesa a tutti. Perchè tutti ora credono e rispettano questo gruppo. Perchè prima di essere un gruppo di giocatori. Stanno dimostrando di essere un gruppo di veri uomini.

    Che hanno un solo obiettivo: la vetta della graduatoria.

    Raffaele Cozzolino

    PUBBLICATO IL: 27 gennaio 2014 ALLE ORE 14:03